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Il matematico Isaac Ben-Israel e la sua teoria sul Coronavirus

Sta facendo non poco rumore la presa di posizione netta e per certi versi insensata di Isaac Ben-Israel, un matematico che in queste ore ha sollevato un polverone in Israele per la sua teoria in merito al Coronavirus e che sta facendo il giro del mondo. In particolare, Isaac Ben-Israel ritiene che il Coronavirus abbia caratteristiche ben precise e che l’isolamento sociale non serva a nulla.

Si parla ancora di complottismo con Isaac Ben-Israel?

La corrente di pensiero secondo cui il Covid-19 si può battere aspettando che si esaurisca da solo in settanta giorni fa acqua da tutte le parti e si potrebbe associare a quella di Massimo Mazzucco. Secondo Isaac Ben-Israel il picco con il Coronavirus, nei singoli Paesi, si assiste dopo quaranta giorni, mentre le limitazioni alle nostre libertà non fa altro che far decrescere il PIL del 20%. Ovviamente la scienza smentisce e le varie legislature prendono le distanze da questa “ricerca scientifica”.

Secondo Isaac: “Esiste un modello prestabilito, i numeri parlano da soli”, ha dichiarato il matematico durante un’intervista al canale televisivo Channel 12. Il professore ha affermato che, dopo la scoperta del primo caso confermato in Israele, l’incidenza dei casi è aumentata giorno dopo giorno per un mese. “A partire dalla sesta settimana l’aumento del numero di pazienti si è ridotto, raggiungendo un picco nella sesta settimana con 700 pazienti al giorno. Da quel momento è in calo, e oggi ci sono solo 300 nuovi pazienti. In due settimane si arriverà a zero e non ci saranno più nuovi pazienti“. Lo scienziato, per confermare la sua teoria, ha citato l’esempio dell’Italia, paese con le misure particolarmente rigide, Taiwan e Singapore con le restrizioni più morbide. “In questi Paesi si evidenzia un aumento dei casi fino alla quarta/sesta settimana e subito dopo una diminuzione, fino a quando scompare durante l’ottava settimana”, ha sottolineato il matematico. 

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