Nel tardo pomeriggio di domenica, Israele ha svolto una nuova serie di attacchi aerei nel sud della Striscia di Gaza, a seguito di quelli già effettuati nella tarda mattinata. Il governo israeliano ha accusato Hamas di aver violato l’accordo sul cessate il fuoco, attaccando alcuni membri dell’IDF a Rafah; nel raid sarebbero morti due soldati, e altri tre sarebbero rimasti feriti. L’esercito ha poi affermato di essere pronto a «rispondere con forza a qualsiasi violazione» dell’accordo.
Israele blocca gli aiuti per Gaza
L’aggressione sarebbe avvenuto intorno alle 10:30 di domenica mattina vicino a Salah al Din road, la principale via che collega il nord e il sud della Striscia. I due militari uccisi rispondono al nome di Yaniv Kula, ventisei anni, e Itay Yavetz, di ventuno. Un gruppo di uomini armati sarebbe uscito da un tunnel, iniziando a sparare contro di loro.
Hamas non ha negato l’attacco, ma ha dichiarato di non essere in contatto con i propri combattenti in quella zona. Nel frattempo, Benjamin Netanyahu ha dato ordine di sospendere le consegne di cibo e beni di prima necessità nella Striscia. Ha, inoltre, confermato che continuerà a tenere chiuso il varco di Rafah, l’unico che potrebbe permettere il passaggio di persone da e per Gaza, senza attraversare Israele.
Federica Checchia





