Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha firmato due nuove Ordinanze in data 29 gennaio e dal 1 febbraio è stato dichiarato, dopo settimane di attesa, il cambiamento di colore per varie Regioni Italiane.

Regioni “gialle” e regole

Attualmente, le Regioni in area gialla sono: la Calabria, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto, l’Abruzzo, la Campania, la Basilicata, il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, le Marche, il Molise, il Piemonte, la Toscana, la Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Trento. Al contrario, la Sicilia, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Puglia, l’Umbria e la Sardegna sono in zona arancione. Ciò consentirà all’economia del nostro Paese di tirare un sospiro di sollievo, ma sarà doveroso monitorare minuziosamente l’andamento della curva di contagi da Covid; si attende, inoltre, la giornata del 5 marzo che vedrà la scadenza dell’ultimo Dpcm.

Intanto, vediamo quali sono le regole e le restrizioni ristabilite dal Governo per le aree di colore giallo. Nella propria Regione continueranno ad essere consentiti gli spostamenti tra le ore 5 e le 22 (resta invariato il coprifuoco, salvo per le esigenze di salute e per quelle lavorative). Tutti i bar e i ristoranti saranno aperti fino alle 18 con la possibilità di consumazione, da parte della clientela, al proprio interno. Invece, resteranno chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Per quanto concerne lo spostamento tra Regioni, questo sarà vietato fino al 15 febbraio (eccezion fatta per motivi urgenti, di salute e di lavoro). Rassicurante, però, la probabile concessione di una breve vacanza o gita, ma solo ed esclusivamente nel caso in cui l’indice Rt resti sotto l’1. Menzioniamo anche la possibilità (limitata ai nuclei familiari) di raggiungimento delle seconde case, che siano esse di proprietà o in affitto. Il 15 febbraio riapriranno anche gli impianti sciistici.

Enrica Valentini