Cultura

J. R. R. Tolkien, la storia del celebre padre del fantasy

Il 2 settembre 1973 ci lasciava uno dei padri del genere fantasy: J. R. R. Tolkien, all’anagrafe John Ronald Reuel Tolkien. Oltre ad aver scritto dei testi ”sacri” per gli amanti del genere era anche un filologo, accademico e linguista britannico. Tolkien è famoso principalmente per tre opere miliari del fantasy: Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion. Lo scrittore inglese era amico intimo di C.S Lewis, scrittore di un’altra grande opera fantasy: Le Cronache di Narnia. Nel 1961 Lewis segnalò Tolkien alla giuria del Premio Nobel per la letteratura, ma venne scartato perché la sua scrittura venne definita “prosa di seconda categoria”.

La vita del padre del fantasy

John Ronald Reuel Tolkien nacque a Bloemfontein in Sudafrica nel 1892 da genitori di origine inglese. All’età di tre anni, la famiglia decise di tornare in Inghilterra, il piccolo John, la madre e il fratello si stabilirono a Sarehole. Il padre non riuscì mai a raggiungerli perché si ammalò di febbri reumatiche e morì. Proprio il paesaggio rurale di Sarehole, ispirò molte ambientazioni dei suoi racconti come la contea abitata dagli hobbit.

Sua madre gli trasmise la passione per le leggende antiche e per le lingue straniere. Quando morì nel 1904 i due fratelli furono affidati a Padre Francis Xavier Morgan, un sacerdote dell’Ordine degli Oratoriani. Grazie al frate iniziò ad approcciarsi allo studio delle lingue antiche come il latino, il greco e il gotico. Dedicò i suoi studi alla lingua e letteratura anglosassone presso l’Exeter College di Oxford, dove si laureò nel 1915.  

Quando iniziò a scrivere le opere con cui siamo cresciuti? La risposta è semplice: Tolkien già da piccolo possedeva una immaginazione tale che gli ha permesso di creare tutto il suo mondo e perfino una lingua. Ma possiamo rintracciare come inizio di tutto la conclusione della sua esperienza come soldato nella prima guerra mondiale.

Conclusa la parentesi da soldato, J. R. R. Tolkien cominciò a scrivere un ciclo di racconti mitologici che intitolò originariamente The Book of Lost Tales (Racconti Ritrovati, 1920-1930), in seguito pubblicati col titolo The Silmarillion pubblicato dopo la sua morte nel 1977 dal figlio Christopher.  

Nel 1920 fu nominato lettore d’inglese presso l’Università di Leeds e in seguito professore di filologia anglosassone presso il Pembroke College a Oxford. Al Pembroke College fu uno dei fondatori di un gruppo di scrittori chiamati The Inklings, che includeva anche C.S. Lewis. Continuò ad insegnare fino al 1959, l’anno del suo ritiro.   

John R.R. Tolkien morì nel 1973 a Bournemouth nel sud dell’Inghilterra, dove si era trasferito da qualche anno con sua moglie Edith, morta due anni prima di lui. 

Illustrazione J. R. R. Tolkien per ''Lo Hobbit''. Photo credits: vanillamagazine.it
Illustrazione J. R. R. Tolkien per ”Lo Hobbit”. Photo credits: vanillamagazine.it

Il successo di Tolkien

Tolkien scriveva e illustrava racconti per i suoi figli, ecco come sono nati alcuni dei suoi libri più belli come The Hobbit, che scrisse e illustrò con oltre cento disegni durante gli anni trascorsi al Pembroke College e che pubblicò solo nel 1937. Lo Hobbit fu seguito da The Lord of the Rings, Il Signore degli Anelli scritto in dodici anni.

Dopo la sua morte, il figlio Christopher pubblicò il libro che spiega ”la mitologiadell’universo tolkieniano: il Silmarillion. Insieme a questa opera anche una serie di libri basati sull’ampia raccolta di appunti e manoscritti incompiuti del padre.

Il successo delle sue opere hanno dato vita a delle saghe cinematografiche di grande successo. I tre film che raccontano le avventure del Signore degli anelli si sono aggiudicati tantissimi riconoscimenti tra cui 17 premi Oscar, con un guadagno di quasi 3 miliardi di dollari.

Federica Tocco

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