Domenica sera Joe Biden ha annunciato di avere una forma aggressiva di cancro alla prostata. Secondo il comunicato diffuso dal suo staff, il tumore avrebbe già generato metastasi alle ossa, ma starebbe rispondendo alla terapia basata sul blocco degli ormoni. L’ex presidente sta valutando, insieme ai medici e alla sua famiglia, la cura più adatta.

Il portavoce dell’ex POTUS ha dichiarato che la diagnosi, giunta dopo il riscontro di frequenti problemi urinari, risale solo alla settimana scorsa. Considerato lo stadio avanzato del cancro, in molti avevano pensato che fosse Biden ne fosse a conoscenza già ai tempi della campagna elettorale contro Donald Trump e prima del suo ritiro, in favore della vice Kamala Harris. A quanto pare, però, non è andata così. Di recente, tuttavia, sono stati pubblicati diversi articoli e libri che raccontano come lo staff di Biden e il partito Democratico abbiano tenuto nascosto il suo declino fisico, per non intaccare la corsa alla Casa Bianca.

Joe Biden non si sottoponeva a un esame specifico dal 2014

L’ultimo esame specifico dell’ex presidente risaliva al 2014, quando era vicepresidente di Barack Obama e aveva settantuno anni. Un tumore alla prostata può manifestarsi in vari modi e, talvolta, può avere uno sviluppo talmente lento da non creare, almeno all’inizio, evidenti problemi di salute. Dopo quello alla pelle, è la forma più comune di cancro tra le persone di sesso maschile, e i rischi aumentano con l’età.

Nel 2023 Biden aveva subito un piccolo intervento anche per un cancro alla pelle. Molti cittadini statunitensi, ora, chiedono che i presidenti si sottopongano a esami clinici più frequenti e scrupolosi, in modo da individuare eventuali patologie che potrebbero intaccare il loro operato, nell’interesse della popolazione.

Federica Checchia

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