“Joker” ha segnato l’attuale annata cinematografica. Qual è la ragione dello strepitoso successo del film con protagonista la nemesi di Batman?

Se dobbiamo identificare uno dei film più celebrati di questo 2019 ormai agli sgoccioli, il pensiero va subito a “Joker” di Todd Phillips.

Joker
Joker. PhotoCredit: Web

Joker” lo visionai mesi fa alla Mostra Cinematografica di Venezia e condivisi l’apprezzamento generale del pubblico e la critica…in parte. Pur concedendogli dei meriti, il film di Phillips mi ha lasciato basito non tanto per i suoi pregi e difetti ma piuttosto per le reazioni degli spettatori.

Alla luce degli ultimi sviluppi (il raggiungimento del miliardo di dollari al botteghino), molti si sono domandati cosa ha portato al successo questo film d’autore che aveva già fomentato molte persone prima ancora di essere distribuito nei cinema.

Comincerò col dire una scomoda ma necessaria verità: quello di Joaquin Phoenix non è (riferendomi a molte dichiarazioni di spettatori e recensori) il Vero Joker.

Joaquin Phoenix in Joker
Joaquin Phoenix in “Joker”. PhotoCredit: Web

Joker è un personaggio impossibile da rappresentare al Cinema, rispettando fedelmente la matrice fumettistica.

Questo perché lui non è un semplice criminale. È il Male.

The Killing Joke
The Killing Joke. PhotoCredit: Web

Joker è una figura così terrificante nei fumetti perché privo di un’identità, un passato concreto (a scelta multipla, come dice lo stesso) ma soprattutto una motivazione logica. Perché il Pagliaccio del Crimine fa quello che fa? Perché lo sa fare. E ciò lo diverte come un pazzo.

Joker: Devil's Advocate
“Joker: Devil’s Advocate”. PhotoCredit: Web

Come si può quindi presentare al Cinema un personaggio simile? La risposta è semplice: non si può.

Tale consapevolezza non ha però impedito a diversi registi e sceneggiatori di offrire una visione sempre differente del personaggio. Dal gangster poi maniaco omicida di Jack Nicholson all’anarchico imprevedibile di Heath Ledger, Joker è riuscito ad essere sempre al passo coi tempi.

Come ha recentemente e giustamente dichiarato l’attore Cameron Monaghan (interprete proprio del clown nella serie TV “Gotham), a proposito del film, “la performance dev’essere giusta in base al materiale che si trova”.

Cameron Monaghan in Gotham
Cameron Monaghan in “Gotham”. PhotoCredit: Web

Per questo motivo, il Joker di Joaquin Phoenix è una versione completamente diversa ma comunque valida del personaggio.

Arthur Fleck è un disadattato schiacciato da tutto e da tutti, abitante di una città popolata da miserabili (intesi come abbandonati a loro stessi) e prepotenti ma soprattutto perennemente vittima degli errori (presunti o meno) di altri (i colleghi di lavoro, la madre e persino il miliardario Thomas Wayne).

Joaquin Phoenix in Joker
Joaquin Phoenix in “Joker”. PhotoCredit: Web

Una figura controversa e fragile che porta lo spettatore verso la scomoda posizione di dover scegliere se compatirlo o giudicarlo. Del resto, per quanto maltrattato e discriminato, Arthur compie comunque azioni riprovevoli  e la decisione che lo porterà a diventare Joker è solo ed esclusivamente sua.

E qui giungo al fattore, secondo me, determinante del successo di “Joker”: è un film arrivato nel momento giusto.

In un’epoca in cui il cinema americano si regge sul precario equilibrio tra intrattenimento “facile” (i cinecomics con i supereroi, per intenderci) e una denuncia non sempre velata verso la situazione politica e sociale statunitense, un film come quello di Phillips capita a fagiolo.

Joaquin Phoenix in Joker
Joaquin Phoenix in “Joker”. PhotoCredit: Web

“Joker” non è un film perfetto. Ha le sue forzature, elementi didascalici un po’ discutibili e di fatto tratta una storia vista e rivista (essendo strettamente legato, su ammissione dello stesso regista, a titoli quali “Taxi Driver” e “Re per una Notte”).

Eppure è riuscito a soddisfare non solo gli spettatori regolari dei film tratti dai fumetti ma anche neofiti, cinefili e critici.

Ciò è dovuto al suo desiderio (bisogno?) di volere essere un film indirizzato al grande pubblico ma disposto ad affrontare tematiche decisamente insolite per un titolo del genere.

Joker
Joker. PhotoCredit: Web

Quella del futuro Joker non è la tipica storia di come nasce un cattivo.

È piuttosto la triste consapevolezza di come ognuno di noi potrebbe un giorno, per un motivo o l’altro, perdere la testa. Spingendoci a ballare sulle scale (ascoltando stupenda musica anni ’70!) e a pianificare la fine della vita come la conoscevamo.

Può piacere come non piacere ma quando un film riesce a fare questo, allora possiamo star sicuri che “Joker” non verrà dimenticato presto.

Joker di Todd Phillips
Joker. PhotoCredit: Web

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