A volere Josh Freese nei Foo Fighters, nel 2023, era stato lo stesso leader della band, Dave Grohl. Il batterista era arrivato in sostituzione di Taylor Hawkins, dopo la sua improvvisa scomparsa nel 2022 ma, dopo soli due anni, la sua strada e quella del gruppo statunitense si sono separate, a causa di divergenze artistiche.
Al suo posto, è subentrato Ilan Rubin dei Nine Inch Nails che, rimasti senza un membro, hanno riaccolto proprio Freese, che aveva già suonato con loro dal 2005 al 2008. A qualche mese di distanza da questo scambio di figurine, il musicista ha detto la sua al New York Times: «Sono entrato come batterista di Dave Grohl, come la persona che doveva salvare la situazione dopo la morte di Taylor Hawkins. Mi sentivo come se dovessi dare il massimo in ogni momento».
Josh Freese al vetriolo contro i Foo Fighters
Il licenziamento, avvenuto a maggio, lo ha «scioccato e deluso», soprattutto per le modalità. «I Foo Fighters mi hanno chiamato per farmi sapere di aver deciso di “andare in un’altra direzione con un nuovo batterista”», ha spiegato al quotidiano. «Guardando indietro, penso che il problema fosse con il loro management. In ogni caso, la loro musica non faceva per me».
Il ritorno nei Nine Inch Nails, tuttavia, riempie il batterista di felicità: «Lasciare i Nine Inch Nails alla fine del 2008 è stata una delle decisioni più difficili che abbia mai dovuto prendere. Mia moglie e io stavamo aspettando il nostro terzo figlio. Sapevo di dover allontanarmi dalla vita on the road per stare a casa con la mia famiglia. I NIN erano una band che mi faceva scendere dal palco ogni sera pensando: “È stato incredibile. Abbiamo spaccato di brutto”. E non era solo una sensazione, era una certezza. Quel livello d’intensità, orgoglio e soddisfazione dopo ogni concerto è qualcosa che ho provato raramente altrove». Hai sentito, Dave Grohl?
Federica Checchia





