Justine Triet, dopo aver conseguito il diploma presso l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, realizza due opere sul ruolo dell’individuo all’interno di un gruppo: Sur Place (2007), girato durante le proteste studentesche, e Solférino (2008), realizzato durante le elezioni presidenziali. Nel 2009, gira Des Ombres dans la maison in una banlieue di San Paolo. Successivamente, il suo primo cortometraggio di finzione, Two Ships, vince numerosi premi in festival francesi e internazionali, tra cui l’European Film Award alla Berlinale nel 2012, il Gran Premio al Festival Premiers Plans D’Angers e al Festival di Belfort, e riceve la nomination al César nel 2013. Il suo film d’esordio, La Battaglia di Solferino, è stata proiettato a Cannes nel 2013 nella sezione Acid e ha ricevuto una nomination al César nel 2014 nella categoria Best First Film.
Tutti gli uomini di Victoria è il suo secondo lungometraggio. Dopo Sibyl – Labirinti di donna (2019), vince la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2023 con il film Anatomy of a Fall, film vincitore anche del premio Oscar alla migliore sceneggiatura originale.

È la compagna del regista Arthur Harari, con cui ha due figlie.

Dopo aver vinto la Palma d’Oro e l’Oscar per la sceneggiatura originale con il suo film Anatomia di una caduta, infatti, la regista francese Justine Triet e il marito e co-sceneggiatore Arthur Harari sono già nel mirino di Hollywood, con uno dei produttori del film che ha detto a RTL: “È richiesta da tutta Hollywood, è corteggiata da tutti, produttori, attori, attrici, sceneggiatori…Steven Spielberg ha voluto incontrare Justine e Arthur, ha adorato il loro film e ha persino offerto loro di scrivere una sceneggiatura per lui.

Justine Triet ha confermato questa indiscrezione sul tappeto rosso degli Oscar, dichiarando: “L’incontro con Steven Spielberg è stato surreale: Arthur si è ritrovato per caso seduto di fianco a lui durante il pranzo pre-Oscar e hanno parlato per un’ora. Alla fine è venuto fuori che Spielberg voleva organizzare un incontro con noi, e ci ha offerto di scrivere una sceneggiatura per lui. È semplicemente la cosa più assurda che ci sia mai capitata.”