Kanye West è tornato a esibirsi a Città del Messico, per il suo primo concerto nel Paese in quasi due decenni. Nel corso del live, la figlia North West lo ha raggiunto sul palco, in un momento che ha evidenziato la dualità della controversa superstar: l’artista imprevedibile, pronto a cavalcare ogni polemica, e il padre affettuoso. Ye si è esibito con la primogenita -nata dal suo matrimonio con Kim Kardashian– sulle note di Only One. Poi, l’adolescente dai lunghi capelli blu ha eseguito altre quattro canzoni, tra cui Piercing on my Hand, che ha segnato il suo debutto nel mondo della musica.

Lo spettacolo è iniziato con Kanye vestito con una tunica bianca, accompagnato da un gruppo di uomini simili a monaci che lo hanno scortato al centro del locale. Poi, sono partite le prime note di Heartless, che ha dato il via a una setlist piena di successi del rapper, da Can’t Tell Me Nothing a Mercy, a Blood on the Leaves, On Sight, Power, Bound 2 e STARS.

Kanye West torna in Messico, dopo la lettera sul Wall Street Journal e il nuovo slittamento di “Bully”

Ye ha optato per un design scenico minimalista, utilizzando una piattaforma circolare senza strutture o schermi, per sfruttare appieno lo spazio dell’arena e offrire una visibilità a 360° al pubblico. Il design del palco ricordava una luna gigante che a tratti sembrava il cratere bollente di un vulcano, con luci rosse e fuochi d’artificio che esplodevano sulla sabbia e illuminavano il cielo notturno.

West, che ha avuto poca interazione verbale con il pubblico, si e concentrato sull’esibizione, interrompendo la musica solo occasionalmente per ascoltare le reazioni entusiaste della folla presente al concerto. Il ritorno del cantante in Messico arriva solo pochi giorni dopo la pubblicazione di un annuncio a tutta pagina sul Wall Street Journal, risalente a lunedì 26 gennaio, in cui si è scusato per i commenti antisemiti da lui pronunciati e scritti nel tempo, e dopo l’ennesimo slittamento dell’uscita del suo nuovo album, Bully.

Federica Checchia