Quando Diarrha N’Diaye-Mbaye ha annunciato la chiusura di Ami Colé, internet ha reagito come a un heartbreak collettivo. Il brand, fondato nel 2021, era una lettera d’amore alla pelle nera e marrone, con shade davvero inclusive, una community forte e un’estetica pulita, calda, sincera. Non era solo makeup, era representation fatta bene.

Ma come in ogni buona rinascita beauty, una porta si chiude e un’altra — ricoperta di beige Skims — si apre:
Kim Kardashian ha appena assunto N’Diaye-Mbaye come Executive Vice President di Skims Beauty, la nuova divisione beauty e fragrance dell’impero Skims.

Da Ami Colé a Skims: una mossa che ha perfettamente senso

La notizia è arrivata il 3 novembre, e già i feed erano pieni di commenti tipo “This makes so much sense”. Perché sì: se c’è qualcuno capace di portare autenticità e visione inclusiva dentro un colosso globale come Skims, è proprio lei.

N’Diaye-Mbaye non è nuova a brand building: prima di fondare Ami Colé, ha lavorato in Glossier, L’Oréal Paris e Rebecca Minkoff. Sa cosa significa costruire un’estetica, ma soprattutto una community.
Nel comunicato ufficiale, ha dichiarato: “Le persone oggi vogliono qualità, piacere, e prodotti che semplificano la vita. Non vedo l’ora di creare con il team Skims qualcosa che diventi un vero essential nella routine quotidiana.”

Skims Beauty: la prossima evoluzione del brand

Dopo il dominio nel mondo dello shapewear e del loungewear, Skims si prepara a espandersi nel beauty, con una linea che, secondo Kim, includerà “makeup, fragranze e tutte quelle cose che amiamo toccare e annusare.”

Non è la prima incursione beauty di Kardashian — ricordiamo KKW Beauty e i suoi contour kit che hanno definito un’era — ma questa volta il mood è diverso. Con l’arrivo di N’Diaye-Mbaye, l’obiettivo sembra essere meno “celebrity brand” e più heritage-in-the-making, con formule forti e una narrativa culturale autentica.

E considerando che Skims ha già ridefinito i canoni di inclusività nel fashion (body fino alla 4X, tonalità pensate per ogni carnagione), l’estetica beauty promette di essere tutto fuorché basic.

L’incontro tra due visioni

C’è qualcosa di profondamente simbolico in questa collaborazione: da una parte, Kim Kardashian, l’imprenditrice che ha trasformato la cultura del corpo in business; dall’altra, Diarrha N’Diaye-Mbaye, la creatrice che ha fatto dell’inclusività e del realismo la sua missione.

È come vedere il minimalismo iper-perfetto di Skims incontrare la pelle luminosa e senza filtri di Ami Colé — un incontro tra glossy perfection e melanin magic.

Cosa aspettarsi (e perché tutti stanno già parlando di questo)

Se N’Diaye-Mbaye porterà in Skims la stessa sensibilità che ha reso Ami Colé un culto — texture leggere, storytelling umano, estetica naturale e senza sovrastrutture — potremmo trovarci di fronte al primo brand beauty mainstream davvero inclusivo nel linguaggio, non solo nei numeri.

In un’intervista recente, Diarrha diceva: “So in cosa sono brava: prodotto, community, storytelling. So creare un legame emotivo anche con chi non mi conosce. Quello è il mio dono.”

Ecco, immaginate quel dono all’interno della macchina Skims — con le sue campagne globali, il suo design morbido e il suo potere di trasformare qualsiasi cosa in trend.