La CIA è alla ricerca di “talpe”: giovedì, la principale agenzia di intelligence statunitense per l’estero ha pubblicato sul proprio profilo YouTube un video che ha il chiaro obiettivo di reclutare nuove spie cinesi, da individuare tra militari e funzionari dell’esercito. La clip, in cinese, fa riferimento alle accuse di corruzione di cui il presidente Xi Jinping si serve per giustificare la sempre crescente epurazione di generali e dirigenti.
Il regime descrive queste rimozioni di massa come una campagna anticorruzione e di riforma dell’esercito. Da quando, nel 2012, Xi ha preso il potere, i licenziamenti da lui messi in atto hanno coinvolto più di duecentomila ufficiali di ogni grado. Secondo gli analisti, però, queste decisioni così drastiche potrebbero indebolire l’esercito, compromettendo la capacità militare della Cina. L’analista Christopher K. Johnson ha dichiarato al New York Times che queste rimozioni sono «una mossa senza precedenti nella storia militare cinese, che rappresenta l’annientamento dello stato maggiore».
La CIA recluta spie cinesi, mentre Xi Jinping prosegue con le epurazioni
Poche settimane fa, il ministero della Difesa cinese ha messo sotto indagine e poi rimosso il generale Zhang Youxia: in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale, era il secondo in comando dell’esercito, subito dopo Xi Jinping. Insieme a lui, è stato indagato anche un altro generale, Liu Zhenli, per presunte violazioni disciplinari. Al momento, nella Commissione restano dunque solo due membri, lo stesso presidente e un generale da lui incaricato, Zhang Shengmin. Il governo ha rimosso gli altri sei comandanti che componevano l’organo decisionale.
Zhang Youxia era molto vicino a Xi, che conosce sin dall’infanzia, ed era uno dei pochi massimi ufficiali ad avere una reale esperienza di combattimento. È, infatti, il figlio di un rivoluzionario comunista che aveva combattuto al fianco del padre del presidente nella guerra civile, diventando a sua volta generale (quello del leader cinese, invece, ricoprì incarichi politici).
Federica Checchia





