La Costa Rica ha reso nota la sua intenzione di costruire una prigione di massima sicurezza, sulla falsariga del CECOT, il carcere di El Salvador per criminali ritenuti particolarmente pericolosi. I lavori dovrebbero iniziare entro quest’anno; la struttuta dovrebbe chiamarsi CACCO (Centro per l’Alto Contenimento del Crimine Organizzato) e dovrebbe essere in grado di ospitare fino ai cinquemila detenuti.
Il tasso di criminalità in Costa Rica è elevatissimo
Si tratta di numeri piuttosto ridotti, se pensiamo agli oltre quarantamila (ristrettissimi) posti del CECOT, noto per le disumane condizioni di detenzione, per i frequenti abusi e per essere stato usato da Trump per alcune persone espulse dagli Stati Uniti.
Il costo del progetto oscilla intorno ai trentacinque milioni di dollari e dovrebbe essere pronto entro la fine del 2026. A presentarlo è stato Gerald Campos, ministro della Giustizia costaricano. A seguito di una visita a El Salvador, il politico ha giudicato necessaria la costruzione di un carcere di questo livello: «Se non lo facciamo, il sistema collasserà».
Gli istituti detentivi della Costa Rica possono ospitare fino ai dodicimila prigionieri, ma il numero delle persone incarcerate è notevolmente più alto: pochi anni fa si era arrivati a diciottomila. Negli ultimi tempi, i tassi di criminalità e di reati violenti è salito vertiginosamente; il 2023 ha fatto segnare la cifra record di novecentosette omicidi.
Federica Checchia





