Johann Wolfgang von Goethe e la sua letteratura: uno scrittore tedesco vissuto tra la metà del 1700 e la metà del 1800. Il 22 marzo viene celebrato l’anniversario della sua morte, avvenuta nel 1832 a Weimar, probabilmente per un attacco cardiaco. Le sue spoglie si trovano attualmente nella Cripta dei Principi nel cimitero storico di Weimar.

Goethe e la letteratura di un poeta internazionale

Goethe, lo scrittore che si è occupato di varie discipline all’interno delle sue opere. Inoltre la sua letteratura fu influenzata dalla conoscenza di diverse realtà culturali nazionali, tra cui quella inglese, francese, italiana, greca, persiana e araba.

Il viaggio di Goethe in Italia

Le esperienze che Goethe fece in diversi paesi fu di ispirazione anche per le sue opere letterarie. All’età di 37 anni intraprese per la prima volta un viaggio in Italia, che durò circa due anni. In particolare si spostò tra le città di Trento, Rovereto e Torbole. Nel territorio della Repubblica di Venezia ebbe una disavventura, dato che venne sospettato di essere una spia, mentre faceva uno schizzo del castello di Malcesine. Venne quindi arrestato, e poi liberato una volta confermata la sua identità.

Le opere teatrali di influenza italiana

In seguito Goethe prosegui il suo viaggio a Vicenza, Verona, Roma, Napoli e Sicilia. In Italia egli riuscì a dare vita a due delle sue opere teatrali più caratteristiche, Ifigenia e Torquato Tasso. Scrisse inoltre Epigrammi Veneziani, ispirato proprio ai viaggi nell’omonima città.

L’influenza di Goethe e la sua letteratura

La letteratura di Goethe prese spunto dalle sue esperienze vissute e dalla discipline studiate nell’arco della sua vita, ma dopo la sua morte influenzò molti concetti e idee che sarebbero diventati pensiero comune.
Goethe, in quanto affascinato dai minerali e dalla mineralogia, scrisse moltissimi volumi di poesia, saggi, critiche e lavori scientifici sull’argomento. Il minerale goethite prende il nome proprio in suo onore. Inoltre come filosofo e scrittore, Goethe divenne una delle figure di transizione dall’Illuminismo al Romanticismo.

Le opere principali

Due delle opere più famose che Goethe ci ha tramandato sono il romanzo epistolare I dolori del giovane Werther, e il poema epico Faust. Il primo narra una triste storia d’amore che si conclude con il suicidio del protagonista. Riguardo a questa opera Goethe ammise di aver “fatto morire il suo eroe per salvare se stesso”. Il Faust vede come trama essenziale “il vendere la propria anima al diavolo” in cambio del potere terreno. Questo divenne una metafora del trionfo della tecnologia e della rivoluzione industriale del suo tempo rispetto alle sofferenze umane.

Il lato scientifico di Goethe

Per tutto l’arco della sua vita Goethe fu interessato a diversi aspetti della scienza. Tra queste si citano la morfologia, la botanica, la zoologia, la mineralogia, la meteorologia e l’ottica. Le sue idee scientifiche si contrapponevano alla scienza tradizionale newtoniana, che egli stesso giudicava astratta e unilaterale.
Grazie ai suoi studi scientifici, Goethe scrisse alcuni dei suoi più importanti volumi, come Metamorfosi delle piante. In quest’opera viene rappresentata l’infinità varietà e molteplicità degli organismi vegetali secondo le differenti condizioni ambientali.

La scienza onnipresente nella letteratura di Goethe

Il fascino che Goethe subì da parte delle dottrine scientifiche risulta molto evidente nel suo quarto romanzo intitolato Le affinità elettive. Il titolo deriva infatti dall’affinità chimica, una proprietà degli elementi, che serve a descrivere la capacità di alcuni elementi di legarsi ad alcune sostanze a discapito di altre. La trama stessa e metafora di questa proprietà chimica.

Le affinità elettive

Protagonista della vicenda sono infatti due coppie, una effettiva e l’altra solo di nome, che si divideranno proprio per la loro tendenza ad attrarre a sè qualcosa di più affine. Edoardo e Carlotta sono una coppia felice, anche se di età avanzata, che trascorrono la loro esistenza dedicandosi alla loro tenuta circondata da un grande parco. Carlotta ha una giovane nipote, Ottilia, rimasta orfana, che decide di ospitare nella sua tenuta per allontanarla dal collegio dove è cresciuta.

L’intreccio nella storia

Edoardo decide dunque di invitare il suo amico d’infanzia il Capitano, per aiutarlo ad affrontare le sue ingerenze economiche, in modo tale che ci sia un bilanciamento tra le coppie. Come gli elementi chimici, le coppie originarie tendono bene presto ad allontanarsi tra loro per formare due nuove coppie. Edoardo si avvicina sempre di più alla giovane Ottilia, mentre Carlotta comincia a provare maggiori attenzioni per il Capitano. Come molte opere di Goethe, questo sconvolgimento non ha un lieto fine. La trama si conclude infatti con un suicidio.

Il “filosofo” Goethe

Goethe contribuì a forgiare alcune delle idee più pregnanti del romanticismo, proprio per la sua mentalità filosofica. Secondo la sua visione un organismo vivente è una totalità organizzata unitamente, che si evolve mediante l’alternativa di due due forze. La sua filosofia razionalista venne comunque influenzata dalla religiosità. Oltre al cristianesimo protestante, egli provo interesse anche per la religiosità pagana dell’antichità greca e romana.

Sonia Faseli

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