Secondo una notizia riportata da Repubblica, nel corso della prima serata di Sanremo 2025, che avrà luogo martedì 11 febbraio, le cantanti Mira Awad e Noa, rispettivamente palestinese e israeliana, saliranno insieme sul palco del Teatro Ariston per lanciare un congiunto messaggio di pace attraverso il linguaggio che più le accomuna, la musica.
Le due donne, infatti, si esibiranno sulle note di Imagine,capolavoro del 1971 firmato da John Lennon, inno universale di libertà e uguaglianza, scelto non a caso e con chiaro riferimento alla delicata situazione a Gaza. Nonostante la tregua tra Hamas e Israele, infatti, l’equilibrio tra le due forze è molto fragile, e a pagarne le spese, come sempre, sono i civili innocenti ed estranei ai giochi di potere.
Sanremo 2025: Noa e Mira Awad insieme per la pace

Le due artiste si conoscono e collaborano da molto tempo, al punto di partecipare insieme, nel 2009, all’Eurovision Song Contest in rappresentanza d’Israele con la canzone There Must Be Another Way. Fortunatamente, la guerra non ha alterato la loro amicizia.
Noa è molto conosciuta in Italia, soprattutto grazie al brano Beautiful That Way, parte della colonna sonora del film La vita è bella di Roberto Benigni, da lei interpretato. Costantemente impegnata in iniziative sociali e nella promozione del dialogo tra i popoli, è da sempre molto critica nei confronti del premier Benjamin Netanyahu. Dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, ha commentato: «Stiamo vivendo un orrore di proporzioni inimmaginabili. Voglio, però, che finisca l’occupazione, non voglio conquistare un altro popolo, non voglio che sia in miseria. Voglio che sia felice. So che il suo benessere è il mio benessere».
Rispetto alle polemiche mosse verso di lei dagli stessi compatrioti, ha poi affermato: «Dopo il 7 ottobre ci hanno chiesto, mi hanno chiesto, se finalmente fossi “rinsavita”: da cosa? Dalla mia fede nell’umanità e nel dialogo? Quel giorno, nel sangue, è crollata la mia visione o piuttosto quella arrogante, suprematista, militarista che da anni questo Paese segue?».
Federica Checchia
Seguici su Google News





