Questa mattina c’è stato un nuovo attacco della Russia in Ucraina; un bombardamento su Sumy, nel nord-est del Paese, ha ucciso almeno trentaquattro persone, tra cui due bambini. Il governo di Kiev ha fatto sapere che i missili nemici hanno colpito il centro della città proprio mentre molti degli abitanti erano impegnati nella celebrazione della Domenica delle Palme. La festa cristiana è molto sentita tra la popolazione ucraina, e per i credenti è tradizione recarsi in chiesa per assistere alla messa dedicata a questa importante giornata pre-pasquale.

I missili russi hanno centrato un autobus pieno di passeggeri, ferendo centodiciassette persone in totale. Dal luogo dell’attentato arrivano immagini di corpi a terra, automobili e veicoli incendiati, mentre i servizi di emergenza trasportano i feriti gravi negli ospedali più vicini. L’aggressione ha provocato la reazione di parecchi leader europei. A criticare le azioni del Cremlino sono stati Emmanuel Macron, l’Alta rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Kaja Kallas e il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per l’Ucraina, Matthias Schmale.

Russia- Ucraina: un passo avanti e tre indietro

Russia Ucraina
Un nuovo attacco della Russia ha colpito Sumy, nel nord-est dell’Ucraina

Nell’ultimo periodo la Russia ha intensificato gli attacchi missilistici e aerei in questa regione del Paese, e hanno preso il controllo di alcune zone. Al tempo stesso, è impegnata nell’area di Kursk a respingere le forze ucraine, che qualche settimana fa erano riuscite a irrompere sul territorio.

I negoziati di pace, intanto, non stanno andando avanti e sembrano trovarsi a una sorta di impasse. I pochi e deludenti sviluppi, oltretutto, stanno sfavorendo l’Ucraina. L’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sta gestendo le trattative tra i due governi in conflitto, sta prendendo decisioni decisamente morbide nei confronti di Vladimir Putin, soprattutto rispetto al suo predecessore Joe Biden.

Federica Checchia

Seguici su Google News