La diffusione del Coronavirus contina ad aumentare e a creare sempre piu’ allarmismo e panico in tutta Italia. L’ultimo caso ha sconvolto tutti, un corista della Scala, positivo e potrebbe essere positivo ancora prima del paziente 1 di Codogno.

Un corista della Scala è risultato positivo al Coronavirus e il teatro milanese ha disposto di prolungare lo stop alle attività fino al 2 marzo. Ma a far temere i vertici del teatro e le autorità sanitarie non è tanto la sospensione degli spettacoli e delle prove, quanto i tempi del contagio. Il dipendente infatti è assente per malattia sin dal 13 febbraio, oltre una settimana prima della scoperta del focolaio lombardo. La Scala ha diramato un avviso urgente a tutti i dipendenti e le maestranze: chiunque abbia lavorato per la messa in scena de Il Trovatore il 12 febbraio o sia venuto in contatto con il collega dovrà sottoporsi agli accertamenti.

La situazione attuale : i sono arrivati a quota 456, 131 in più del giorno prima: è la crescita più alta fin qui registrata. Le regioni coinvolte sono diventate dodici: Lombardia (con 305 casi), Veneto (71), Emilia Romagna (47), Liguria (16), Piemonte, Lazio, Marche e Sicilia (3), Toscana (2), Alto Adige, Campania e Puglia (1). I morti sono dodici. L’ultimo, un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna.

Continuano gli aggiornamenti in tutta Italia, ieri sera una donna positiva a Vallo della Lucania, gli ultimi registrati in Campania e Taranto. In Italia la la situazione non e’ semplice.

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