Certe canzoni non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. È quello che sta accadendo a Creuza de mä, brano di Fabrizio De André tratto dall’omonimo album del 1984. Due settimane fa, suo figlio Cristiano e il cantautore genovese Bresh, tra i ventinove big in gara a Sanremo 2025, l’hanno eseguita sul palco dell’Ariston durante la serata dedicata alle cover. Un’esibizione un po’ sofferta, a causa di alcuni problemi tecnici, che hanno costretto i due artisti a ripeterla per tre volte. Nonostante gli intoppi, però, la canzone è stata molto apprezzata dal pubblico, e sta vivendo una seconda vita grazie ai social network.

Si stanno moltiplicando, in questi giorni, video su TikTok che utilizzano questa versione live per esaltare le bellezze della Liguria. Clip che mostrano la vita lenta dei pescatori al porto, o dei tramonti mozzafiato, o un tradizionale piatto di trofie al pesto, accompagnate dalle parole poco comprensibili a chi non mastica il dialetto del luogo, ma che rievoca tempi passati nei cuori degli autoctoni.

Creuza de mä e le altre canzoni “riscoperte” grazie ai social

L’esibizione di Bresh e Cristiano De André sulle note di Creuza de mä a Sanremo

Negli ultimi anni, le piattaforme digitali sono diventate fondamentali per il successo di nuovi cantanti o per il rilancio di vecchie hit. Basti pensare a Benson Boone e alla sua Beautiful Things, che ha scalato le classifiche dopo essere diventata virale sul web, o a Forever Young degli Alphaville, inno alla gioventù che scivola via, adottato anche dalle nuove generazioni. I Gen Z hanno scoperto brani come Running up the hill di Kate Bush anche grazie alle serie TV -in questo caso Stranger Things– ma devono la diffusione a macchia d’olio al loro utilizzo nei reels o su TikTok.

La stessa sorte, dunque, è toccata a Creuza de mä e, per estensione, a Faber, la cui infinita discografia è finita nel “mirino” dei teenager, che finalmente avranno l’occasione per conoscere e apprezzare le sue opere. A dare il via a tutto questo, l’incontro fortuito e fortunato tra Cristiano De André e Bresh. «Ho conosciuto Cristiano sul set del documentario “La nuova scuola genovese”», ha raccontato quest’ultimo, «ed è nato qualcosa di magico, il pezzo lo abbiamo cantato in quel contesto per la prima volta. Ho lottato per portare questo brano nella serata delle cover. “Creuza de mä” per me è un porto sicuro. Sono i sapori, i colori e i suoni della mia terra che si trasformano in canzone. Ma non è solo questo. Fabrizio De André scelse il genovese come lingua del Mediterraneo, trasmettendo un senso di unione tra popoli e culture. “Creuza de mä” ha un respiro internazionale, travalica i nostri confini e abbraccia il mondo. Un messaggio, soprattutto oggi, potentissimo».

Federica Checchia

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