A settembre uscirà l’Enciclopedia della Musica Contemporanea, diretta dallo scomparso Ernesto Assante e da Sandro Cappelletto, che definisce l’immenso Rino Gaetano come “un’autentica star della musica leggera italiana”. A ricordare il cantante crotonese Rino Gaetano è l’Enciclopedia Treccani, che in occasione di questa uscita ha omaggiato il cantautore tragicamente scomparso il 2 giugno 1981.
La Treccani omaggia Rino Gaetano

Salvatore Antonio Gaetano, ma per tutti Rino, è stato una vera e propria istituzione musicale. Il suo culto, dopo la misteriosa scomparsa, ha continuato a crescere nel tempo. Ha infatti acquisito la nomina di autore di prima grandezza, apprezzato per la sua voce libera e inconfondibile. Era infatti capace di raccontare con sarcasmo e leggerezza i momenti di un’epoca ma soprattutto la complessità di un Paese, l’Italia, smascherandone le contraddizioni ma senza mai scadere nella retorica.
All’epoca Maurizio Costanzo lo presentò a Susanna Agnelli come “un cantautore che fa canzoncine ironiche, così, scherzose, scanzonate… che si dedicherà prossimamente a mettere in musica forse le Pagine Gialle perché fa degli elenchi di nomi”. Invece, a prenderlo sul serio per primo fu lo scrittore e critico letterario Enzo Siciliano, poi divenuto presidente della Rai. Che lo aveva intervistato nel 1978, nella trasmissione radiofonica Quadernetto romano. Antonello Venditti gli era molto leagato. Per Gino Paoli era “l’erede di un certo tipo di nonsense, di marinetterie, del surrealismo più antico”.
Marianna Soru





