Lui era l’ultimo crooner americano vivente, dopo la scomparsa di Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como. Lei, la regina del pop, provocatoria e trasformista. Mezzo secolo li separava. Ma ad unire Tony Bennett e Lady Gaga, è stata la musica e, stranamente, il silenzio.

Croner senza tempo: Lady Gaga e Tony Bennett cantano per Obama

Lady Gaga e Tony Bennett, foto da People Magazine
Lady Gaga e Tony Bennett, foto da People Magazine

La franchezza umile di un signore vecchio stile, e l’eccentricità femminile riassunta in una chioma biondo platino. Insieme sono stati affiatati e ‘Cheek to cheek‘. Sul palco l’uno spalla dell’altro, un po’ artisti professionisti, un po’ amici confidenti. Hanno anche cantato live al ballo finale del secondo mandato del presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. La cantante attrice, di New York, che trae il proprio nome d’arte dal brano “Radio Ga Ga” dei Queen, ha realizzato il suo sogno: esibirsi con l’eroe musicale dell’infanzia. Lei, a suo agio sia con tormentoni rock dance, sia con ballate come “Shallow“, fa suoi i nostalgici evergreen datati. Entra in punta di piedi, nel mondo degli arrangiamenti classici, lasciandosi guidare dalla saggezza sharmant di Tony. Fa un passo indietro, abbandonando i lustrini e le chiacchierate mise, sorretta dal braccio del padre della musica: l’americano di origini calabresi che Frank Sinatra definì «il migliore del settore».

Nel 2021, esce l’album di inediti in collaborazione con Lady Gaga e Tony Bennett, dal titolo “Love for sale“, “Amore in vendita”, Il nuovo lavoro, registrato agli “Electric Lady Studios” nella Grande Mela, sarà anche l’ultimo album della carriera di Bennett. Dopo, si è definitivamente ritirato dalla scena, a 94 anni, perché gli stata diagnosticata la malattia di Alzheimer. E, complice anche la pandemia da Covid-19, aveva deciso di non calcare più il palcoscenico. Morirà a 96 anni, dopo essersi esibito un’ultima volta al “Radio City Music Hall” di New York con Lady Gaga. Una serata dal titolo “One Last Time“, “un’ultima volta”, al quale era seguita a ottobre, la pubblicazione dell’album “Love for Sale“.  

La coppia Cheek to cheek della musica, Lady Gaga e Tony Bennett

«Tony– scrive Gaga nelle note del disco “Love for sale” – mi ha chiamato una volta la settimana per diversi mesi, spiegandomi l’importanza di onorare uno dei geni assoluti della musica». L’album è un tributo a Cole Porter, e l’idea di realizzarlo è di Bennett, che vuole ostinatamente al suo fianco l’icona delle nuove generazioni. Pur rifiutandosi, come sempre nei suoi 70 anni di carriera, di ‘tradire’ la sua musica per assecondare le tendenze del momento e attirare il pubblico più giovane. Una scaletta difficile, quanto ardua, perché sceglie solo dodici pezzi da un repertorio sconfinato, e si affida al canzoniere assoluto: “Let’s Do It“, “Night and Day“, “I’ve Got You Under My Skin“, “Night and Day“, la malinconica “So in Love” cantata dal solo Bennett, con l’andamento lento e sentimentale, e il tono caldo ed emotivo della voce.

Non era il primo album congiunto: i due avevano cantato insieme anche nel 2016 per “Tony Bennetts Celebrates 90“, album con tanti ospiti celebrativo dei 90 anni dell’artista, e prima ancora nel 2014, per il più famoso “Cheek to cheek“, “guancia a guancia”, album con soltanto loro due e dedicato al repertorio del jazz classico. «Lady Gaga mi ha chiamato lei dalla Nuova Zelanda per dirmi: “Voglio fare un album jazz con te.” » ha raccontatoTony Bennett nel 2012 a “Rolling Stone“. Questa volta, era lei ad aver avuto l’idea, la scintilla del ‘guancia a guancia’. La prima collaborazione insieme, invece, risale al 2011 e consiste nella rivisitazione del famoso brano pop-jazz degli anni ‘30 “The Lady Is a Trump“, per l’album di Bennett “Duets II“, il secondo disco di duetti del crooner con star globali come Amy Winehouse, Michael Bublé Aretha Franklin.

Leggendario Tony, maestro di vita e musica per Gaga

«Dritto in avanti, sguardo in alto», diceva l’impareggiabile interprete del “Great American Songbook“. All’indomani della notizia della scomparsa di Anthony Benedetto, questo il vero nome di Bennett, Lady Gaga ha affidato ad un lungo post Instagram tutto il suo sentito dolore. «Tony era un ottimista, credeva nella qualità del lavoro e della vita. Inoltre, c’era la gratitudine… Tony era sempre grato. Ha servito nella Seconda Guerra Mondiale, ha marciato con Martin Luther King Jr. e ha cantato jazz con i più grandi cantanti e musicisti del mondo. Ho elaborato il lutto per la perdita di Tony per molto tempo. Ci siamo salutati a lungo e con forza».

La pubblicista e collabboratrice di Bennett, Sylvia Weiner, ha comunicato la triste notizia in un messaggio sulla sua pagina Facebook ufficiale: “Tony ci ha lasciati oggi, ma l’altro giorno stava ancora cantando al suo pianoforte Because of You, il suo primo successo”. A 94 anni Tony, stava facendo tante cose che molte persone di avanzata età senza demenza non possono fare. Oltre i venti “Grammy Awards“, un premio alla carriera nel 2001, e circa 60 milioni di dischi venduti, è così diventato il simbolo della speranza per chi soffre di un disturbo cognitivo, come ha detto il neurologo di Manhattan che l’aveva in cura. Nell’aprile del 2022 ha ottenuto il suo ultimo Grammy per l’album “Love for Sale” con Gaga, che lo ha reso il secondo vincitore più anziano della storia. Gaga ha eseguito da sola la title track come tributo a Bennett durante lo spettacolo televisivo. Dopo che l’amico l’ha presentata in video, salutandola e mandandole un bacio. Lady Gaga era in lacrime: “Ti amo Tony, ci manchi”, ha detto.

L’inaspettato ‘silenzio’ di Lady Gaga

«Con Tony, ho avuto modo di vivere la mia vita in una distorsione temporale, in un viaggio nel tempo», aggiunge Lady Gaga nel suo toccante scritto social. «Tony e io avevamo questo potere magico. Ci siamo trasportati in un’altra epoca, abbiamo modernizzato la musica insieme e gli abbiamo dato nuova vita come duo di cantanti. Mi ha insegnato la musica, la vita nel mondo dello spettacolo, ma mi ha anche mostrato come tenere alto il morale». Un rapporto nato come duo di cantanti, «Ma non era una recita» – continua il lungo messaggio – «Il nostro rapporto era molto reale.. Tutto quello che volevo era che Tony ricordasse quanto lo amavo e quanto ero grata di averlo nella mia vita. Ma, mentre lentamente svaniva, sapevo nel profondo che stava condividendo con me il momento più vulnerabile della sua vita: essere disposto a cantare con me quando la sua natura stava cambiando così profondamente. Se potessi dire qualcosa al mondo su questo, direi di non sottovalutare i propri anziani, non lasciarli indietro quando le cose cambiano».

Tra le sue nostalgiche parole, la popstar ha voluto sottolineare di prestare più attenzione al silenzio, perché alcuni dei momenti più significativi col l’ultimo, grande croner, non hanno avuto bisogno né di parole, né musica. «Il mio amico mi mancherà per sempre. Mi mancherà cantare con lui, registrare con lui, parlare con lui, stare sul palco insieme», ha scritto Lady Gaga proprio sotto una foto con lui che la stringe calorosamente. Cinque decadi di distanza tra loro, annullate da un abbraccio. «E fate attenzione al silenzio: alcuni degli scambi più significativi tra me e Tony Bennett sono avvenuti senza alcuna melodia».

Federica De Candia

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