Luciana Littizzetto ha parlato del rapporto al quale era legata a Pippo Baudo, insieme al quale ha condiviso un momento stravagante sul palco del Festival Di Sanremo.

Oggi rivedremo l’intervista dell’artista durante la prima puntata di Verissimo Le Storie, in onda oggi a partire dalle 16:30 su Canale 5. Nel corso della sua carriera il volto di Che Tempo Che Fa, abbiamo visto la Littizzetto diverse volte sul palco del Teatro Ariston, durante le edizioni condotte dall’amico e collega Fabio Fazio e poi nel 2003 quando diventò virale un video che la vedeva protagonista insieme a Pippo Baudo. In quell’occasione, il conduttore e la comica davano vita ad un bacio che aveva catalizzato l’attenzione del pubblico.

Luciana Littizzetto le parole su Pippo Baudo

Pochi giorno dopo la scomparsa del presentatore lo scorso agosto, l’artista aveva rilasciato un’intervista sulle pagine de La Repubblica, nella quale ricordava l’ultimo messaggio con Baudo: “Gli avevo scritto a giugno, per fargli gli auguri del compleanno: “Rimani il re del nostro tubo catodicoCredo che sia stato un uomo, intanto, gentile. Un artista che ha aperto la strada a tanti, è stato generoso, sapeva capire dove c’era il talento. E aveva una dote rara: diventava la spalla perfetta”

Proseguendo nel racconto aveva parlato del bacio con il tredici volte conduttore del Festival di Sanremo: “Che ridere. Mi annunciò: “Luciana dobbiamo fare una cosa potente, vengo da te a casa tua, che dobbiamo pensare a qualcosa di forte”. Chi si immaginava che sarebbe venuto davvero.Abitavo in via Cibrario a Torino. Suona: “Apri, sono Pippooo”. Lo penso con dolore e con allegria, mentre sale le scale con le gambe a compasso, incrociando gente incredula del condominio: “Ma è BaudoEntra e si siede sul divano, esattamente di fronte alla televisione: da una parte l’elettrodomestico, dall’altra avevo la tv, in carne e ossa. Era lì, a casa mia, pazzesco se ci penso. Parlammo di tutto e di niente, mai del bacio. Non era previsto. L’idea nacque al momento e funzionò. Dovevamo ballare, gli arrivavo all’ombelico. Paf, scattò il bacio. Mi mancherà molto, come mi manca la Carrà. Grandi dentro».