Lucio Annea Seneca, nasceva oggi, il 21 Maggio del 4 a.C. Il filosofo latino stoico per eccellenza compie oggi gli anni. “La vita non è affatto breve, perché in realtà non è che di tempo ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto e la vita che ci è data è lunga a sufficienza per compiere grandi imprese” scrive nel De Brevitate Vitae, forse la sua opera più conosciuta.
Seneca nasce a Cordoba, in Spagna probabilmente nel 4 a.C. ma come è facile immaginare, non c’è certezza a riguardo. Filosofo, drammaturgo e politico romano è attivo in molti campi e diventa anche senatore e questore. Le sue opere principali sono: Epistole a Lucilio, De brevitate vitae e Dialoghi.
Lucio Annea Seneca: la vita

Seneca nasce da una famiglia di ceto equestre. Studia a Roma dove riceve un’educazione più letteraria che filosofica, come desiderava suo padre. Poco interessato alla retorica, si interessa di filosofia stoica. Seneca segue molto intensamente gli insegnamenti dei maestri che esercitarono su di lui un influsso sia con la parola sia con l’esempio di una vita vissuta in coerenza con gli ideali professati.
Viene esiliato dall’imperatore Claudio e poi richiamato a Roma, periodo in cui si dedica più attivamente alla politica. Il suo compito più famoso infatti è forse quello di tutore e precettore del futuro imperatore Nerone. Compito non facile data l’indole particolare dell’imperatore. Dopo qualche anno Nerone ed il maestro si allontanano e Seneca si ritira dalla vita pubblica. Tuttavia, forse implicato in una congiura contro Nerone, cade vittima della repressione e viene costretto al suicidio dall’imperatore stesso nel 65 d.C
Seneca e la ricerca dell’autárkeia
Per tutto il corso della sua vita, Seneca si trova a contatto con il potere e vive costantemente il dilemma morale tra la convivenza con esso, i compromessi che questo comporta e l’esigenza di una condotta saggia e virtuosa, tipica di un vero sapiente. Pare che comunque avesse uno stile di vita sobrio ed austero. Si dice che rinunciò al vino, ai profumi, ai cibi particolari, ai materassi morbidi e ai bagni caldi, sintomi di mollezza di spirito. La dottrina a cui Seneca aderisce è chiaramente quella stoica.

Secondo il filosofo la sapienza è come un mezzo attraverso il quale l’uomo raggiunge la libertà interiore. La saggezza aiuta a dominare le passioni. Seneca afferma che l’ascesi spirituale del saggio si compie attraverso delle tappe che culminano con il raggiungimento della libertas interiore. Attraverso la ragione l’uomo può vivere felice e raggiungere l’autarkeia, stato di totale autosufficienza dell’animo.
Seneca è stato spesso accusato di essere stato soltanto un gran predicatore perché la vita pubblica che lui faceva, impegnato in politica, non poteva essere compatibile con lo stile di vita stoico che predicava la sua corrente filosofica. D’altronde Seneca stesso non si è mai identificato come un “sapiente”. A proposito di questo, della percezione che gli altri possono avere di noi, calzano perfette le sue parole “Impara a piacere a te stesso. Quello che tu pensi di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te”.
A prescindere da tutto, la visione della vita di Seneca la possiamo considerare piuttosto contemporanea. La ricerca della vera essenza delle cose, dell’essenziale piuttosto che il superficiale e il concentrarsi più sulla qualità che sulla quantità del tempo a nostra disposizione sono concetti che, soprattutto in questo periodo incerto che stiamo vivendo, potrebbero risultare utili come insegnamenti.
Ilaria Festa
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