Nel mondo della moda, poche case sanno raccontare l’identità contemporanea femminile con la stessa acutezza di Miu Miu. Con la sua campagna per l’autunno 2025, il brand guidato da Miuccia Prada sceglie di esplorare l’idea di “femminilità” in tutte le sue sfumature, affidando la narrazione a un cast che va oltre le etichette: donne diverse per età, estetica e background, tutte unite da un senso comune di espressione libera e personale.

Kylie Jenner e Miu Miu riscrivono il concetto di femminilità nella nuova campagna autunno 2025

A sorprendere, tra i volti scelti per la campagna intitolata “Femininities”, c’è Kylie Jenner, alla sua prima collaborazione ufficiale con il marchio italiano. La sua presenza segna un punto di svolta interessante: da imprenditrice e figura pubblica controversa, Kylie incarna una femminilità consapevole, costruita e continuamente ridefinita. Fotografata in ambientazioni morbide dai colori polverosi, la Jenner appare trasformata, lontana dall’immagine glamour consueta, in una dimensione più intima e sofisticata.

Lingerie e sartorialità si incontrano

Al centro della campagna c’è la collezione, che fonde influenze rétro e spunti più androgini. I capi spaziano dai mini abiti in raso ai maglioni in lana infeltrita, dalle gonne tagliate in sbieco alle giacche d’ispirazione maschile. Ogni elemento del guardaroba racconta un’idea diversa di femminilità, sottolineando come oggi non esista una sola forma possibile, ma una costellazione di possibilità. Dettagli come cappelli cloche, spille gioiello e stivali al ginocchio dialogano con sneakers e borse dalle forme decise, creando un insieme che sfugge a qualsiasi definizione rigida.

Un’idea di donna fluida, personale, sfaccettata

Non è solo una questione di estetica. Miu Miu continua un lavoro di costruzione narrativa sulla figura femminile iniziato da tempo. Lo aveva già fatto con i progetti editoriali estivi, proponendo riletture letterarie al femminile. Ora lo fa visivamente, scegliendo donne come Lou Doillon, Rila Fukushima e Myha’la, capaci di incarnare ruoli fluidi, in continuo movimento, tra arte, musica, cinema e vita quotidiana.