Il ministro degli esteri russo ha pubblicato una lista di dichiarazioni “russofobiche” da parte di alcuni dirigenti di organizzazioni occidentali. Tra queste ci sarebbe anche il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella contro la Russia. Il report si intitola “Esempi di dichiarazioni di responsabili e rappresentanti delle élite di Paesi occidentali sulla Russia che usano l’hate speech”: ne fanno parte esponenti di 13 Paesi, della Ue e della NatoIn un discorso pronunciato il 5 febbraio scorso paragonava le guerre di conquista del Terzo Reich tedesco all’attacco russo all’Ucraina.

Nella lista di hate speech anche Sergio Mattarella: “È contro la Russia”

Oggetto dell’inserimento in questa lista di “hate speech” ci sarebbe il discorso pronunciato all’Università di Marsiglia il 5 febbraio scorso. Qui, il capo dello Stato tracciava un parallelo tra le guerre di conquista del Terzo Reich tedesco e l’attacco russo all’Ucraina. Analogo elenco era stato fatto anche nel 2024, dove al suo interno figuravano anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Immediato il supporto da parte delle istituzioni al Presidente della Repubblica.

Nell’elenco del 2025 sono presenti anche frasi del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron. Ben tre del segretario generale della Nato Mark Rutte e sette dell’Alto commissario per la politica estera della Ue Kaja Kallas. Per gli Usa una sola dichiarazione. Il senatore Lindsey Graham ha recentemente paragonati i raid americani sull’Iran, ipotizzando che gli Stati Uniti avrebbero potuto bombardare la Russia se Mosca non avesse osservato l’ultimatum di 50 giorni (ora ridotto a 10) imposto dal presidente Donald Trump per fare la pace con l’Ucraina.

Immediata la convocazione dell’ambasciatore russo da parte del ministero degli Affari esteri italiano. Lo ha fatto sapere la Farnesina. “Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto la convocazione dell’ambasciatore della Federazione russa in Italia per contestargli l’inserimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di altre cariche istituzionali della Repubblica italiana in un elenco di presunti ‘russofobi’. Il ministro Tajani considera l’inserimento della persona del capo dello Stato in questo elenco una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano e offre la sua solidarietà istituzionale e personale al presidente Mattarella”.

Marianna Soru