“Mio Cuggino dice che …” | Verita’ scientifiche e fallacia aneddotica

Purtroppo, a causa dei continui attacchi al metodo scientifico (il migliore metodo di investigazione che la nostra civilta’ ha a disposizione per investigare l’universo che ci circonda) e’ divenuto necessario impostare un discorso su cio’ che e’ vero in ambito scientifico e cosa e’ una fallacia aneddotica

Ci abbiamo pensato un po’ su’: sebbene attuale, infatti, ci sembrava decisamente eccessivo scrivere un pezzo sulla differenza tra clima e tempo atmosferico. Questo anche perche’ di clima abbiamo già trattato in vari vecchi articoli, come questo sul riscaldamento globale, questo sul cambiamento climatico e questo su come scienza e societa’ civile dovrebbero affrontare il problema.

Abbiamo deciso di cogliere l’occasione per parlare invece di qualcosa di più generale ovvero degli errori di ragionamento o fallacie logiche.

Le fallacie logiche

Le fallacie logiche sono appunto errori logici che commettiamo involontariamente durante i processi di ragionamento. Hanno spesso a che fare con il modo in cui funziona il nostro cervello e con la sua evoluzione.
Il cervello si e` infatti evoluto per tenerci in vita nella savana, non per risolvere problemi di cambiamenti climatici, correlazioni vaccino/autismo, et similia.

Una delle fallacie che si incontrano più spesso e` probabilmente la fallacia aneddotica. Questa fallacia consiste nell’usare l’esperienza personale o un singolo evento come prova per asserire la veridicità di un’affermazione generale. Si tratta di fallacia in quanto questo tipo di evidenze non possono essere utilizzate per sostenere affermazioni di carattere generale.

Qualche caso particolare di fallacia aneddotica

La fallacia aneddotica permea gli argomenti degli attivisti novax, in particolare riguardo la falsa correlazione tra vaccini e autismo.

In questo caso le esperienze di genitori i cui bambini sono stati diagnosticati con disturbi dello spettro autistico (ASD) a poca distanza dalle vaccinazioni, sono usate per dimostrare che i vaccini siano causa dell’autismo. Questi aneddoti chiaramente non dicono nulla di generale, per avere prove di valore generale avremmo bisogno di uno studio con molti soggetti su un lungo periodo di tempo; questi studi esistono e mostrano come non esista alcun rapporto causa-effetto tra i vaccini e l’ASD.

Vaccini e fallacia aneddotica: una costante della discussione infinita.
La discussione sui vaccini fornisce, purtroppo, giorno dopo giorno casi di fallacia aneddotica
(Photo Credits: La Scienza Risponde)

Lo stesso errore si commette quando si parla di cambiamento climatico: eventi singoli (aneddoti) come particolari eventi meteorologici, in genere nevicate e freddo record, si associano fallacemente per trarre conclusioni generali sul clima. Anche in questo caso, come per il caso dei vaccini, prove aneddotiche non possono in alcun modo essere utilizzate per trarre conclusioni di carattere generale; per farlo bisognerebbe analizzare il trend delle temperature su una scala temporale sufficientemente lunga, cosa che i climatologi hanno fatto dimostrando che le temperature sono senza dubbio in aumento.

Alcune piccole postille

Sulla storia del cambiamento climatico c’e’, ad onor del vero, anche un problema di nomenclatura. Quando infatti gli scienziati mostrarono per la prima volta un inalzamento delle temperature medie si decise di chiamare questo fenomeno “Global Warming”, riscaldamento globale. Per chi conosce un po’ di termodinamica e’ abbastanza semplice capire come l’aumento delle temperature medie possa essere la causa di eventi singoli anche opposti. Chiaramente questa non e’ una informazione di dominio generalizzato: giornali della caratura di Libero non mancano di farcelo notare, giorno dopo giorno, coi loro editoriali privi di contenuti.

Il bias di conferma

Come dicevamo, spesso questi errori vengono commessi in buona fede.

Altre volte viene invece il sospetto che si usino scientemente in certi blog e testate giornalistiche collegate ad una certa ideologia politica. Questo probabilmente per far leva sul “bias di conferma” dei lettori e creare in loro la falsa idea che esistano complotti non ben specificati contro di loro.

Chiaro e’ che la scusa per questo pezzo e’ la ridicola prima pagina del quotidiano (speriamo spesso satirico) Libero che ormai ci regala titoli degni del miglior Lercio.it. Il punto principale, pero’, e’ un altro: anche lasciando da parte il “chiaro” intento dadaista del suddetto quotidiano, bisogna sempre ricordare che e’ scorretto fare affermazioni di carattere generale basandosi su eventi singoli. Chi lo fa commette una fallacia aneddotica. Probabilmente la commette in mala fede.

Matteo Bonas

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