Alle ore 12:30 di oggi, 19 maggio 2025, è ufficialmente scaduto il termine fissato dal Comune di Sanremo rispetto al bando riguardante i diritti del Festival. Solo un’emittente televisiva ha depositato una manifestazione d’interesse per l’organizzazione e la trasmissione delle edizioni 2026, 2027 e 2028, con possibilità di proroga fino al 2030: la Rai.

Da Mediaset nessuno aveva mai smentito, né confermato un interesse nei confronti della kermesse; Warner Bros. Discovery, invece, aveva già fatto sapere di non avere mire a riguardo. Terminata questa fase, non resta che ultimare le verifiche legali e tecniche. Il sindaco della città Alessandro Mager ha dichiarato che, qualora «le verifiche di congruità e le procedure giuridiche in corso confermeranno l’esito delle procedure sulla manifestazione del Festival, si aprirà la fase di negoziazione prevista dal bando».

Sanremo rimane in Rai: il ricorso e la decisione del TAR

Tutto aveva avuto inizio quando Sergio Cerruti, fino al 2024 presidente dei discografici italiani, aveva presentato ricorso contro il Comune di Sanremo e la Rai circa la concessione dell’uso in esclusiva del Marchio «Festival della Canzone Italiana». A dicembre dello scorso anno, il TAR della Liguria aveva rilasciato un comunicato nel quale dichiarava illegittimo l’affidamento “diretto” alla Rai dell’organizzazione della manifestazione canora. Dal 2026, dunque, il Comune di Sanremo avrebbe dovuto procedere mediante pubblica gara; gara in cui l’emittente televisiva nazionale non ha avuto di fatto rivali.

Mager ha commentato la vicenda con queste parole: «Quello di oggi è stato un passaggio fondamentale. Da quando il TAR Liguria si è espresso sul bando, lo scorso dicembre, non abbiamo mai smesso di lavorare su questa procedura così delicata. Siamo contenti del risultato finora ottenuto».

I requisiti del Comune di Sanremo

I requisiti imposti nel bando erano: l’obbligo di riconoscere al Comune un corrispettivo di almeno 6,5 milioni di euro, più una percentuale di almeno l’1% su tutti gli introiti pubblicitari e l’impegno di trasmettere le manifestazioni «Sanremoinfiore» e un’altra a scelta dell’amministrazione, più almeno altri due eventi in differita, di cui uno nel periodo estivo.

«I criteri che abbiamo stabilito nel bando miravano non solo a un maggiore corrispettivo economico per la città, che ritengo assolutamente congruo, ma soprattutto a una crescita del rapporto con il partner individuato attraverso nuovi eventi capaci di generare un nuovo indotto», ha spiegato il primo cittadino.

Federica Checchia

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