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MovieNerd da Paura: PPZ – Pride and Prejudice and Zombies

Secondo appuntamento con “MovieNerd da Paura” e seconda incursione nell’orrore cinematografico. Stavolta tocca a “PPZ – Pride and Prejudice and Zombies“, atipico zombie movie del 2016 dalla cornice storica che magari non potrà fregiarsi del titolo di cult al momento ma che ha tutte le carte in regola per diventarlo. Scritto e diretto da Burr Steers, il film è un adattamento del romanzo omonimo del 2009 scritto da Seth Grahame-Smith, ispirato a sua volta al classico di Jane AustenOrgoglio e Pregiudizio” del 1813.

Se quindi non sono io a disturbare il sonno dei celebri morti viventi del cinema con la Z maiuscola, stavolta ci pensa il film a scomodare il classico sì ma della letteratura, rielaborandolo in una chiave squisitamente pulp e sanguinolenta. Questa la sinossi: “Una misteriosa epidemia si è abbattuta sull’Inghilterra e il Paese è invaso dai non morti. Elizabeth Bennet e le proprie sorelle sono maestre nelle arti marziali e nell’uso delle armi e sono pronte a tutto per difendere la famiglia dalla minaccia.“.

MovieNerd da Paura: PPZ – Quando l’orgoglio e il pregiudizio non sono già abbastanza

Elizabeth Bennet (Lily James) in testa alle sue letali (e nubili) sorelle, pronte a fare strage di famelici zombie (e di cuori), da una scena di "PPZ - Pride and Prejudice and Zombies" - web
Elizabeth Bennet (Lily James) in testa alle sue letali (e nubili) sorelle, pronte a fare strage di famelici zombie (e di cuori), da una scena di “PPZ – Pride and Prejudice and Zombies” – web

Cosa hanno in comune un classico della letteratura mondiale scritto da Jane Austen, le arti marziali orientali e l’apocalisse zombie? Facile! “PPZ“: se l’amore quasi impossibile tra Elizabeth Bennet e Mr. Darcy non fosse stato già abbastanza tormentato dall’orgoglio e dal pregiudizio dell’Inghilterra del XIX secolo, adesso ci si mettono anche intere orde di famelici mostri mangia-cervelli di mezzo.

Il giudizio

All’apparenza un trionfo del ridicolo e del grottesco che in realtà si rivela un film in grado di offrire un buon intrattenimento, grazie ad un world building interessante e dalle discrete potenzialità, un cast magnetico di bellissimi/e, spunti pulp e un’anima intimamente duale. Sì perchè la vicenda si divide costantemente tra alti e squisiti rimandi letterari e violenti spargimenti di cervella, tra soavi e sofisticate donzelle della medio-alta borghesia inglese che diventano improvvisamente letali guerriere ed eroine ammazza-zombie armate fino ai denti, tra una lotta del sentimento interiore e una spietata guerra per la sopravvivenza all’esterno, e ancora tra la vorticosa danza dell’amore e il macabro ballo della (non) morte, in un gioco di contrasti che, nonostante un equilibrio presumibilmente precario, funziona sorprendentemente bene.

Qualche jumpscare ben congegnato e un trucco zombie rivoltante al punto giusto fanno guadagnare un paio di zucche sullo “spaventometro” a questo film, che troppo spesso vira decisamente più verso l’action che verso l’horror. Riusciranno Elizabeth e Mr. Darcy a coronare il loro amore, nonostante l’orgoglio degli uomini e il pregiudizio di classe? Forse, non prima però di aver affrontato le legioni dei non morti ad eleganti, sanguinosi e spettacolari colpi di katana e moschetto.

Voto: 3/5 ⭐⭐⭐

Spaventometro: 2/5 🎃🎃

Il poster ufficiale di "PPZ - Pride and Prejudice and Zombies" - web
Il poster ufficiale di “PPZ – Pride and Prejudice and Zombies” – web

Claudio Spagnuolo

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