Nel giardino di Jane Austen di Molly Williams edito Aboca Edizioni è un prezioso e pregiato volume curato con l’eleganza editoriale che contraddistingue la casa editrice toscana: un viaggio sensoriale e incantato attraverso radure, piante, fiori e prati che hanno influenzato la vita e l’immaginario letterario della scrittrice inglese. In un’epoca in cui la natura si dissolve nella sempre più presente tecnologia, l’autrice del libro costruisce un itinerario che mescola ricerca storica, osservazione botanica e riflessione letteraria. Non si tratta di un elenco di piante né di un manuale di botanica; lo spazio verde diventa luogo di emancipazione femminile e lente critica, oltre che di rifugio emotivo. Dalle pagine del prezioso volume emergono descrizioni minuziose tipiche della campagna inglese ma anche scorci meno noti della vita quotidiana di Jane Austen.

Aboca Edizioni, Nel giardino di Jane Austen fra botanica e riflessioni letterarie

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Foto da Aboca Edizioni © 

Un libro che è un invito alla contemplazione: un’esortazione a prestare attenzione ai suoni e ai profumi della campagna inglese, al lirismo dell’arborescenza, ai prati erbosi e al profumo dell’erba che si diffonde intorno ai cottage. Nel giardino di Jane Austen di Aboca Edizioni botanica e letteratura si intersecano, creando un prezioso gioiello letterario in cui narrazione e immagini botaniche convergono. Tratto distintivo di Aboca Edizioni sono proprio le illustrazioni e quelle di Jessica Roux trasportano il lettore in un mondo suggestivo e incantevole dove erbari dal tratto vintage, foglie e fiori creano un’esperienza emotiva e sensoriale. Si tratta di un volume che non impone interpretazioni ma suggerisce percorsi; non si pretende, infatti, di riscrivere il mito di Jane Austen ma lo si analizza attraverso un’angolazione inedita e profondamente poetica.

In un certo senso, si tratta di compenetrare le atmosfere che hanno ispirato Austen: gli ambienti naturali, l’estetica cottagecore e vintage regency, gli scenari letterari e vagamente nostalgici di una delle più grandi scrittrici mondiali, tutt’ora amata. Un’opera che piacerà tanto agli appassionati di Jane Austen quanto agli amanti dei giardini storici e della cultura botanica. Un saggio elegante che, mediante la semplice osservazione di un fiore, si schiude a alla complessità del mondo austeniano: sensibile, ironico e profondamente attuale.

Sfogliando le pagine dell’opera il lettore – oltre alle meravigliose illustrazioni – troverà citazioni tratte dai romanzi della scrittrice, ma anche il simbolismo delle piante e curiosità storiche. Un sottile filo verdeggiante che unisce le opere di Jane Austen con i paesaggi che hanno ispirato fra le storie più amate della letteratura inglese; Aboca Edizioni sgroviglia e dipana il verde filamento, inserendolo in un volume colto. Il libro, oltretutto, propone una riflessione sul rapporto attuale con l’ambiente e sulla capacità della letteratura di restituire valore al paesaggio.

Il simbolismo culturale del giardino

L’opera Nel giardino di Jane Austen si divide in sei sezioni tematiche in cui si ripercorrono gli scenari naturali descritti da Austen nei suoi romanzi. In un’epoca in cui i giardini erano riflesso della posizione sociale e micro-cosmi di libertà per le donne, l’universo vegetale di Austen diventa rivelatore e lo stesso giardino si tramuta in ”archivio culturale”. Le siepi curate con meticolosità, i viali di tigli, l’edera, gli orti, i frutteti domestici e i prati punteggiati di erica non sono solo orpelli narrativi che la scrittrice utilizza per ornare – agghindando – la trama. Si tratti di simboli, indizi della storia raccontata, pretesti che inducono a riflessioni più profonde come il matrimonio, la mobilità sociale e tutto ciò che concerne la società del tempo.

Nell’Inghilterra Regency, il giardino e l’elemento naturale in genere riflettono la loro importanza storica nell’epoca trattata ma primariamente diventano mezzi attivi, oltre che strumenti indiretti ma consolidati, che segnano e influenzano la vita delle protagoniste. La botanica si evolve quindi in strumento utile per indurre il lettore alla considerazione delle dinamiche relazionali e sociali – si pensi, per esempio, alla simbologia dell’edera nel romanzo Persuasione o alle rose fiorite in Mansfield Park – ma anche un’esortazione a prestare attenzione alla natura. Il volume di Aboca analizza gli scenari naturali in cui Austen si muove e si ispira, attraverso un approccio che unisce saggio botanico, biografia e critica letteraria.

La ricostruzione è minuziosa, favorita da uno studio iconografico e documentaristico di rara qualità in cui emergono piante dimenticate, usi domestici e tradizioni agricole del tempo. In questo senso, il paesaggio diviene linguaggio: l’autrice del volume mostra come ogni passeggiata nella campagna inglese contribuisca alla costruzione dei personaggi, rivelandone inclinazioni e modi di essere.

Nel giardino di Jane Austen, la natura come luogo di negoziazione emotiva e sociale

Nel volume edito dalla casa editrice Aboca, il giardino diventa dispositivo narrativo che svela il non detto, un luogo di negoziazione emotiva e sociale. Se la campagna inglese e gli sconfinati parchi di cui l’universo letterario di Jane Austen è sorprendentemente disseminato diventano linguaggio e luogo sospeso in cui emozione e interazione si incontrano, il libro Nel giardino di Jane Austen ha un altro incredibile pregio: il volume induce a ripensare il rapporto tra uomo e natura alla luce delle sfide ambientali di oggi. Austen, letta attraverso il prisma del giardino, diventa biofila, ambientalista ed estremamente contemporanea anche in tematiche attuali come l’ecologia.

Attraverso i suoi romanzi mostra come la natura influenzi la società: il giardino è spesso il luogo della passeggiata – momento cruciale nei romanzi austeniani – dove si intrattengono conversazioni, si osserva e si valuta; uno spazio intermedio fra il pubblico e il privato, quindi. Austen non idealizza la natura in senso romantico, ma la usa come metro morale; i giardini di Pemberley, Mansfield Park o Hartfield riflettono una precisa visione etica: la bellezza nasce dall’equilibrio, dalla misura, dal rispetto delle convenzioni. Tra i messaggi più potenti del volume edito Aboca Edizioni c’è quello di ricordare al lettore che ogni giardino è primariamente un luogo di relazione ma soprattutto che la letteratura, quando dialoga con natura, può ancora regalare prospettive inattese.

Foto in copertina da Aboca Edizioni © (abocaedizioni.it)