In questo periodo di grande fermento per le manovre in merito alla salvaguardia e tutela del Made in Italy sembra non esserci tempo e spazio per tutti i provvedimenti. Infatti, come ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in italy Adolfo Urso, per adesso la norma sull’ultra fast fashion non sarà nel Ddl concorrrenza. Troverà infatti il suo spazio in misure successive.
Urso: “Manovra su ultra fast fashion verrà approvata più avanti”

“Abbiamo una emergenza, un nuovo fenomeno che si è amplificato dopo le misure daziali americane sui prodotti cinesi o asiatici, che è l’ultra fast fashion. Ovvero l’invio di milioni di pacchi ogni giorno che giungono direttamente al consumatore, attraverso piattaforme digitali, facendogli credere che siano prodotti italiani di qualità e di eccellenza quando non lo sono affatto”. E ancora: “Arrivano direttamente al consumatore a un prezzo irrisorio e si consumano nell’arco di poche settimane. Per contrastare il fenomeno abbiamo predisposto una serie di norme. Non è stato possibile inserirle nel ddl Concorrenza perché questo deve essere approvato il più in fretta possibile in quanto obiettivo del Pnrr. Le inseriremo nel primo provvedimento utile”.
Il ministro, inoltre, sottolinea un’altra priorità del governo: “Abbiamo una emergenza, un nuovo fenomeno che si è amplificato dopo le misure daziali americane sui prodotti cinesi o asiatici, che è l’ultra fast fashion. Ovvero l’invio di milioni di pacchi ogni giorno che giungono direttamente al consumatore, attraverso piattaforme digitali, facendogli credere che siano prodotti italiani di qualità e di eccellenza quando non lo sono affatto. Arrivano direttamente al consumatore a un prezzo irrisorio e si consumano nell’arco di poche settimane. Per contrastare il fenomeno abbiamo predisposto una serie di norme. Non è stato possibile inserirle nel ddl Concorrenza perché questo deve essere approvato il più in fretta possibile in quanto obiettivo del Pnrr. Le inseriremo nel primo provvedimento utile”.
Marianna Soru





