Il famigerato Nosferatu potrebbe essere l’incarnazione del Nazismo, della Natura distruttrice nella sua più oscura potenza. Orlok è il male o, meglio, metafora di malvagità: questa teoria appartiene a Siegfried Kracauer, saggista e filosofo tedesco, che nel libro From Caligari to Hitler, a psychological history of the german film ne esamina le sfumature.
Nosferatu, il cinema tedesco e il Nazismo: la teoria di Siegfried Kracauer

(publ. Princeton University Press) Foto da Wikipedia
From Caligari to Hitler, a psychological history of the german film è un libro sull’evoluzione del cinema tedesco tra le due guerre ma è anche un saggio di sociologia del cinema, improntato sulla connessione fra film weimariano e situazione del ceto medio tedesco. Quello che Kracauer propone è l’applicazione al cinema della teoria psicanalitica. Può l’arte cinematografica essere e divenire strumento per capire le masse? Kracauer, sociologo, teorico del cinema e scrittore, aveva carpito come attraverso la pellicola si potessero decifrare e scandagliare le disposizioni del vivere – e le conseguenti manifestazioni – applicati alla collettività e alle masse. Se il germe di questa primordiale teoria è applicata da Siegfried Kracauer nel libro From Caligari to Hitler. A psychological history of the German film (1947), attraverso il film tedeschi del periodo di Weimar, tale idea sarà poi ripresa e sviluppata in Theory of film del 1960.Come riporta l’Enciclopedia Treccani, alla voce ‘‘KRACAUER, Siegfried’‘:
”Lo studio intensivo degli scritti giovanili di K. Marx acuì in K. l’interesse per i conflitti sociali e diede al suo pensiero un’impronta decisamente materialistica”.
KRACAUER, Siegfried
di Lorenzo Dorelli
Enciclopedia del Cinema (2003), Treccani
Alla fine della Prima Guerra Mondiale l’interesse di Kracauer verso la filosofia si intensifica; non solo Marx ma anche Adorno, Kant e Simmel. La sua attenzione si concentra nella cultura di massa e nel manifestarsi di taluni atteggiamenti che palesavano una certa tendenza di pensiero nel ceto medio.
Cinema, Zeitgeist e processi psichici
La figura di Nosferatu come precursore del Nazismo incarna un’ intuizione illuminante dell’autore. In un momento storico in cui il cinema sta diventando un oggetto destinato a intrattenere le masse, e quindi oggetto di consumo, risulta possibile pensare che la cinematografia possa assumere una funzione di ricerca e trasformarsi in uno strumento che può captare l’emergere di atteggiamenti significativi nei comportamenti di massa.
Il filosofo francese Jacques Derrida asseriva che “Il Cinema è l’arte di evocare fantasmi” e, probabilmente, Kracauer era della stessa opinione. Gli spettri, in questo contesto, possono essere memorie collettive, oscuri porzioni di inconscio, processi psichici, comportamenti di massa. La Germania dell’epoca viveva un momento di forte instabilità sociale: è il 1922 quando Friedrich Wilhelm Murnau gira Nosferatu e, quindi, nel primo Dopoguerra; un Zeitgeist caratterizzato da incertezze, timori e inquietudini.
La pellicola di Murnau è simbolo delle sfumature palesate nello Spirito del Tempo di quel momento storico. Il film si ispira al romanzo di Bram Stoker, tuttavia il Dracula di Stoker rappresenta il punto di rottura con la società perbenista dell’epoca vittoriana mentre nel Nosferatu di Murnau si evince una rappresentazione più vicina alla psicoanalisi. L’analisi di Kracauer riprende quindi sì un approccio sociologico ma è influenzato anche dalla psicoanalisi oltre che dal metodo Panofsky.
Secondo Kracauer la produzione cinematografica tedesca del primo Dopoguerra è capace di far emergere contenuti psicologici inconsci. In particolare scorge delle forme di contrapposizione intima che virano fra la brama di libertà, e quindi l’emergere degli istinti, e l’autorità tirannica con il conseguente dominio. Secondo Kracauer è questa una delle contrapposizioni insinuatasi nel ceto medio tedesco, specchio di una posizione politica e sociale dello stesso che l’autore rappresenterà attraverso tre fasi storiche.
Nosferatu, il cinema e l’ascesa del Nazismo
La connessione tra film weimariano e ceto medio tedesco diventa base determinante per l’ascesa del Nazismo. Siegfried Kracauer vede in Nosferatu il precursore del regime perpetuato da Hitler. Sotto il volto sinistro di Orlok pulsa la storia di un uomo – e di una Nazione – ancor più lugubre. Nosferatu simboleggia la figura del tiranno assetato di sangue che preannuncia sterminio e prevaricazione.
“Gli orrori descritti da Nosferatu sono provocati da un vampiro che si identifica con la pestilenza … Come Attila, Nosferatu è un «flagello di Dio» e soltanto in quanto tale identificabile con la pestilenza. E’ una figura di tiranno assetato di sangue e succhia sangue, vagante in quelle sfere dove miti e fiabe si incontrano”
Kracauer, Il cinema tedesco
Il cinema tedesco di Weimar spiana il percorso all’ascesa di Hitler, ma soprattutto sottolinea il potere che l’arte cinematografica e i film possono avere nell’evidenziare sfumature comportamentali delle masse. La cultura popolare, in questo senso, potrebbe aver plasmato delle tendenze distruttrici all’interno della cultura tedesca? Quello che l’autore sostiene è che l’intrattenimento di massa e l’arte possono, in un certo senso, essere un riflesso di quello che accade nel mondo.
Foto in copertina da Wikipedia
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