Cinema

Oggi una seconda serata che dà le vertigini con “The Walk”

Il regista da Oscar Robert Zemeckis riconferma la sua fama di maestro degli effetti visivi nel film ad alta tensione “The Walk“. Il film è la storia di una straordinaria impresa sospesa nel vuoto: l’esibizione di un funambolo che attraversa la distanza tra le Torri Gemelle camminando su un filo sospeso a 411 metri dal suolo.

Si tratta della performance realizzata nel 1974 da Philippe Petit, un artista circense francese, che nel 2002 aveva raccontato la sua storia nell’autobiografia a cui il film s’ispira: “To reach the clouds“. Petit fu coinvolto nella preparazione di Joseph Gordon-Levitt per il film e, da amante delle sfide, fece con se stesso la scommessa di riuscire ad insegnargli entro soli 8 giorni le basi dello stare in equilibrio su una fune.

Trailer di “The Walk” di Ribert Zemeckis

“The Walk”: racconto di un’impresa che conquista l’attenzione del mondo

La pellicola del 2015 costruisce il background di quell’impresa che il mondo ha conosciuto il 6 agosto 1974 e lo fa partendo dai primi anni della passione di Philippe (Gordon-Levitt). Vediamo come nei primi anni ’70 il ragazzo coltiva la sua inclinazione per l’arte del circo contro le pressioni e le resistenze dei genitori.

Laciata la provincia, si trasferisce a Parigi, dove Philippe dimostra la sua abilità di funambolo nelle piazze, conquistandosi l’ammirazione dei passanti e quel poco di denaro che gli permette di vivere. Sembra essere il caso a dagli lo spunto decisivo per quell’ossessione che lo porterà a far ruotare 6 anni della sua vita attorno ad una performance ai limiti delle possibilità umane.

Una scena da "The Walk", Credits: The Daily Telegraph
Una scena da “The Walk”, Credits: The Daily Telegraph

Seduto comodamente nello studio di un dentista, Philippe legge della costruzione del World Trade Center e del fatto che le sue due Torri sarebbero state le più alte al mondo. Qui nasce l’idea: attraversare lo spazio tra i due edifici in equilibrio su un cavo.

Il film prepara il suo momento di più alta tensione permettendoci di seguire la pianificazione di Philippe, affiancato dalla fidanzata (Charlotte Le Bon) ed un gruppo di amici. Tuttavia, quando assistiamo alle prime immagini dell’epica traversata, siamo esattamente come i cittadini di New York: spettatori increduli che non riescono a staccare i propri occhi da quello che accade.

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.
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