L’ipocrisia dell’Olanda che sfoggia striscioni con le parole di Conte

A Delft, un piccolo paese dell’Olanda, sono comparsi diversi striscioni che recitano alcune frasi che invitano i cittadini a restare a casa. Una di queste è proprio la ormai celebre parte del discorso di Conte all’Italia di qualche settimana fa. Un grande gesto di ipocrisia che giunge proprio dal paese che si era opposto strenuamente alla creazione dei titoli necessari per salvare le economie dei paesi europei, i Coronabond.

Gli striscioni in Olanda

Nel piccolo paesino di Delft, in Olanda, alcuni striscioni hanno iniziato a comparire come funghi sugli edifici. Una ragazza italiana, Giulia Reggiani, ha scattato una foto di uno di questi, incuriosita dal nome del premier Conte che era impresso alla fine della frase. Informatasi sul contenuto dello striscione la ragazza ha scoperto che la frase era proprio quella che il premier aveva rivolto al Paese durante il suo discorso: manteniamo le distanze oggi per tornare ad abbracciarci più forte domani.

“Ho chiesto subito al proprietario dell’hotel il significato del banner e perché proprio una citazione di Conte. Mi ha spiegato che un gruppo di negozianti ha messo su questa iniziativa di slogan per sensibilizzare le persone a stare a casa. Tutto e’ nato dalla frase di Conte, quella ritratta nella foto. L’albergatore mi ha spiegato che ora anche altri banner con frasi significative su come affrontare il Covid-19 stanno circolando per la città.”

L'ipocrisia dell'Olanda che sfoggia striscioni con le parole di Conte 
Immagini dal web
Immagini dal web

È quantomeno curioso, per non dire ipocrita, che questo gesto di comunità giunga proprio da quel paese che nell’ultimo periodo si è dimostrato tutt’altro che vicino all’Italia, che era il paese più colpito. Infatti proprio il primo ministro olandese, Mark Rutte, era tra coloro che più si erano scagliati contro la creazione dei Coronabond, quei titoli che sarebbero andati ad aiutare le economie dei paesi europei colpite duramente dalla diffusione del Coronavirus.

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