Peter Zinovieff,  compositore britannico e pioniere del sintetizzatore è morto all’età di 88 anni. Come rivelato da James Gardner e riportato dal Guardian, l’artista era caduto in casa a inizio mese ed era ricoverato in ospedale da una decina di giorni.

La sua società Electronic Music Studios (EMS) era stata una delle prime a rendere pubblicamente disponibili i sintetizzatori, in particolare il VCS3, primo sintetizzatore “portatile” disponibile in commercio. I precedenti venivano costruiti per l’utilizzo in studio ed erano molto grandi. Si dice che abbia venduto gli strumenti a artisti del calibro di The Beatles, David Bowie, Kraftwerk e Pink Floyd (che lo usarono in The Dark Side of The Moon).

In un’intervista del 2015 con il Guardian, Zinovieff ha parlato di come ha insegnato a Ringo Starr come utilizzare il sintetizzatore: “Mi sono divertito a insegnare a Ringo Starr come usarlo”, ha detto. “Andai a casa sua a Hampstead. Non era particolarmente bravo. Ma allora nemmeno io lo ero”. Zinovieff ha anche collaborato con Paul McCartney nel 1967 alla composizione inedita Carnival of Light. “Mi piacerebbe mettermi in contatto con lui”, ha spiegato al Guardian, suggerendo che vorrebbe che il pezzo vedesse la luce del giorno. “Ma sono in soggezione: come entri in contatto con Dio?”.

In Italia tra i primi a capire le potenzialità del VCS3 ci fu Franco Battiato, che lo impiegò dall’album Fetus del 1971, in poi nei dischi “sperimentali”, e Lucio Battisti, che applicò il VCS3 a chitarra e voce nell’album Anima latina del 1974.

Ecco il tweet dell’annuncio della scomparsa

Ilaria Festa

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