Una delle sorprese di questa prima fase del campionato di Serie B 2019/20 è il Pisa di Luca D’Angelo. I toscani si trovano a quota 17 punti in classifica: la zona play-off dista soltanto due lunghezze. Il pareggio al Tombolato contro il Cittadella ha permesso ai Nerazzurri di sfatare un tabù, segnando un gol in trasferta dopo tre gare a secco. La salvezza resta l’obiettivo principale oppure si può ambire a qualcosa di più?

Inizio a sorpresa: il Pisa fa sul serio

Poco più di un terzo del campionato di Serie B 2019/20 è ormai andato. In questa prima fase il torneo cadetto ha regalato non poche sorprese. Diverse squadre hanno finora deluso le aspettative (in primis le retrocesse della scorsa stagione Frosinone ed Empoli). A fronte di ciò, le sorprese non sono mancate, in particolar modo tra le neopromosse. Se da una parte Juve Stabia e Trapani lottano per non tornare anzitempo negli inferi della Serie C, dall’altra Pordenone e Pisa hanno dimostrato di poter recitare tranquillamente il ruolo di outsider di questo campionato.

I Ramarri, grazie ai tre punti ottenuti ai danni del Perugia, occupano attualmente la seconda piazza, alle spalle del Benevento capolista. I Nerazzurri navigano sicuramente in acque un pò meno tranquille, ma non hanno certo fatto male, anzi. 17 punti in classifica, a – 2 dalla zona play-off. Ecco come i toscani sono giunti a tale risultato.

Grinta e determinazione: il segreto del successo del Pisa

Il Pisa ha cominciato il proprio campionato con l’idea di giocarsi la salvezza. Impresa certo tutt’altro che semplice, visto il livello altamente competitivo che caratterizza questo torneo. L’ultima esperienza in Serie B dei Nerazzurri risale a tre anni fa. La stagione 2016/17 non fu però un’annata felice. Infatti, complice la penalizzazione inflitta al club toscano per inadempienze e i risultati tutt’altro che brillanti, l’esito del campionato fu drammatico: ultimo posto e retrocessione diretta. Il Pisa chiuse la stagione a quota 35 punti, frutto di sole 6 vittorie, 21 pareggi e 15 sconfitte.

Oggi i Nerazzurri si trovano a vivere una situazione completamente opposta. Dopo tredici giornate, infatti, i punti in classifica sono circa la metà di quelli ottenuti nella stagione nefasta. C’è da dire che anche in quell’occasione la partenza pisana fu positiva (il crollo arrivò a stagione in corso), ma ora la musica sembra cambiata. Un gruppo compatto e coeso, che gioca con il cuore, in campo dà il tutto per tutto. Grinta, determinazione e personalità: questa la ricetta del successo. Continuando su questi standard si può arrivare in alto.

Le note positive

Tra i fattori che hanno contribuito a questo avvio da sogno c’è senza dubbio l’Arena-Garibaldi di Pisa. Tra le mura amiche i nerazzurri restano quasi imbattuti (unica sconfitta, tra l’altro di misura, quella del derby contro l’Empoli, terminato 2-3). 11 dei 17 punti raccolti finora sono stati conquistati nelle gare casalinghe. L’impianto pisano è una vera e propria spina nel fianco per gli avversari.

Una nota di merito particolare va al mister Luca D’Angelo. Il tecnico pescarese riesce sempre a motivare adeguatamente i propri ragazzi, anche quando le cose non sembrano mettersi benissimo (si veda il match rocambolesco contro lo Spezia). L’uomo in più è senza dubbio lui.

Pisa
Luca D’Angelo, allenatore del Pisa Photo credits: LaPresse/Claudio Grassi

Senza ovviamente nulla togliere ad elementi di qualità. Gori si rende sempre protagonista di interventi ordinati e non di rado di parate decisive. La coppia difensiva Aya-Benedetti si trasforma in un vero e proprio muro, talvolta condito dal vizio del gol. I centrocampisti Siega e De Vitis coordinano alla perfezione le manovre offensive. E in attacco si può sempre contare su un volto di esperienza quale l’eterno Davide Moscardelli. Con così tanta qualità si può sognare eccome.

Le note negative: trasferte tabù

Un ostacolo ai sogni di gloria dei Nerazzurri potrebbe essere costituito dal rendimento non proprio brillante delle ultime trasferte (eccezion fatta, ovviamente, per la gara contro il Cittadella). Prima della sfida del Tombolato, infatti, il Pisa era reduce da ben tre sconfitte esterne consecutive, nelle quali, tra l’altro, non aveva messo a segno nemmeno una marcatura. I toscani non segnavano fuori casa dal 28 settembre (1-1 contro il Venezia). Ci ha pensato Pinato a sfatare il tabù. Ma ora bisogna migliorare il rendimento lontano dall’Arena-Garibaldi. I prossimi impegni saranno le due gare casalinghe contro il sorprendente Pordenone e la Virtus Entella, dopodiché ci sarà l’impegno al Provinciale di Trapani. In questo trittico potremo forse avere un’idea un po’ più chiara delle reali ambizioni di questa squadra.

Pisa
Il Tirreno – Pinato esulta per il gol contro il Cittadella: la gara è terminata 1-1.

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