Cultura

Poesie per la Festa della Mamma: i componimenti d’autore più belli

Le poesie per la Festa della Mamma sono sempre state una consuetudine e una tradizione. Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia, in occasione della festa più dolce dell’anno, cinque componimenti d’autore per celebrare tutte le mamme del mondo.

Poesie per la Festa della Mamma: Marino Moretti, Giovanni Pascoli e Pierpaolo Pasolini

Poesie per la Festa della Mamma - Photo Credits: maestraemamma.it
Poesie per la Festa della Mamma – Photo Credits: maestraemamma.it

Le poesie per la Festa della Mamma sono da sempre un tradizione. Un tempo si era soliti insegnare ai bambini i componimenti adatti per festeggiare la propria figura materna; la Festa della Mamma è una ricorrenza che celebra la figura della madre e la sua influenza. In Italia si festeggia la seconda domenica di maggio: quest’anno sarà domenica 9 maggio 2021. Per l’occasione delle poesie d’autore che celebrano la figura materna:

Mamma. Nessuna parola è più bella.
La prima che si impara,
la prima che si capisce e che s’ama.
La prima di una lunga serie di parole
con cui s’è risposto alle infinite,
alle amorose, timorose domande
della maternità.
E anche se diventassimo vecchi,
come chiameremmo la mamma
più vecchia di noi?
Mamma.
Non c’è un altro nome.

Per le poesie riferite alla Festa della Mamma, non si può non citare La parola più bella di Marino Moretti. Il poeta crepuscolare, la cui raccolta più nota fu Poesie scritte col lapis, raccontava le piccole cose quotidiane: quelle che, ai più, passano inosservate. La parola Mamma è semplice: la prima che un bimbo impara nel processo di lallazione infantile. Il termine in cui si ripone amore, poiché non solo si comprende sin da subito ma è anche la prima parola che si impara ad amare. E tuttavia, anche invecchiati la parola ”Mamma” non potrebbe aver altro suono, altro nome, altro significato.

La celebrazione della figura materna in Giovanni Pascoli

In Giovanni Pascoli, così come in Marino Moretti dopo, domina il mondo delle piccole cose. Nella poesia Mia madre, contenuta nella raccolta Canti di Castelvecchio del 1907, il poeta ricorda con dolcezza la figura materna:

Zitti, coi cuori colmi,
ci allontanammo un poco.
Tra il nereggiar degli olmi
brillava il cielo in fuoco.
… Come fa presto sera,
o dolce madre, qui!
Vidi una massa buia
di là del biancospino:
vi ravvisai la thuia,
l’ippocastano, il pino…
… Or or la mattiniera
voce mandò il luì;
Tra i pigolìi dei nidi,
io vi sentii la voce
mia di fanciullo… E vidi,
nel crocevia, la croce.

[…]… Come non è che sera,
madre, d’un solo dì?
Me la miravo accanto
esile sì, ma bella:
pallida sì, ma tanto
giovane! una sorella!
bionda così com’era
quando da noi partì.

I versi di Giovanni Pascoli, in questo caso, sono intrisi di nostalgia. È una poesia sul ricordo della madre: come spesso accade nella poetica pascoliana, l’autore rivive la dimensione dell’infanzia. La tenerezza del componimento sta nella mancanza che si evince in ogni strofa. Pascoli rivede sua madre giovane, bella – utilizza la similitudine ”Come una sorella ” – bionda com’era quando lasciò la terra, riferendosi alla sua prematura dipartita.

Poesie per la Festa della Mamma: Supplica a mia madre, Pier Paolo Pasolini

Una personalità che si accomunava a Giovanni Pascoli per la natura malinconica è quella di Pier Paolo Pasolini:

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile
.

La poesia Supplica a mia madre fu scritta da Pier Paolo Pasolini il 24 aprile 1962 e inserita nella prima edizione del libro Poesia in forma di rosa del 1964. Tema della poesia è l’amore del poeta verso la madre. Pasolini ebbe un amore morboso verso la madre e, proprio da questo affetto sconfinato, nacque l’angoscia che contraddistinse la sua vita. L’amore per la madre fu insostituibile e radicato: tuttavia l’unico a dare un senso alla vita del poeta.

Che cos’è una mamma?, Francesco Pastonchi

Se le poesie d’autore citate in precedenza contengono temi più impegnati, i componimenti di seguito riflettono la celebrazione della figura materna vista con la consueta dolcezza di un figlio:

Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti dà:
per quanti gliene domandi,
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore, la foglia;
per te di tutto si spoglia; anche i rami si toglierà.
Una mamma è come un albero grande.
Una mamma è come il mare:
non c’è tesori che non nasconda.
Continuamente come l’onda
ti culla e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare;
subito ritorna ad azzurreggiare.
Ua mamma è come il mare.
Una mamma è questo mistero.
Tutto comprende, tutto perdona,
non coglie il fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi calpestarla in tutta la persona:
ti dirà: Buon cammino, bel cavaliero!
Una mamma è questo mistero.

Le strofe sulla figura materna di Francesco Pastonchi, poeta ligure nato nel 1874, sono probabilmente fra le più note nelle antologie di un tempo; Che cos’è una mamma è una fra le poesie più conosciute e recitate per la Festa della Mamma. Versi semplici che descrivono l’amore materno a discapito di tutto: una madre si priva di ogni cosa, anche a costo della propria sofferenza, se questo significa veder felice suo figlio.

Poesie per la Festa della Mamma: A mia madre, Edmondo De Amicis

L’ultima poesia è A mia madre di Edmondo De Amicis pubblicata nella raccolta Poesie del 1881.

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto. […]Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!

In questi versi Edmondo De Amicis esprime un forte affetto e un’enorme ammirazione nei confronti della madre. Nella poetica di De Amicis è consuetudine ritrovare proprio la famiglia come argomento principale dove, primeggia particolarmente, la devozione verso la figura materna.

Stella Grillo

Foto in copertina: Poesie per la Festa della Mamma – Photo Credits: donna10.it

Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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