La serie animata dei Pokémon è stata protagonista di varie censure. Oggi parliamo dell’episodio “Pokémon Shock”.

Come abbiamo già visto, la serie televisiva dei Pokémon è già stata sottoposta a censure per i suoi contenuti. Stavolta parliamo però di un fatto più serio, un episodio che ha causato danni fisici a circa 685 persone e cambiato la storia delle serie animate per bambini da quel giorno in poi.

La puntata

L’episodio in questione è “Soldato Computer Porygon”, ovvero la 38esima puntata della serie, andata in onda il 16 dicembre del 1997. In quest’episodio Ash, Brock e Misty rimangono bloccati nel sistema operativo del computer di un centro medico a causa di un malfunzionamento causato dal Team Rocket. Gli antagonisti della serie hanno infatti rubato un esemplare di Porygon, un Pokémon che può vivere nel cyberspazio, al fine di rubare le sfere di tutti gli altri allenatori.

Verso la fine della puntata, Pikachu, per liberare tutti quanti, usa l’abilità tuonoshock.
Fino a qui tutto a posto, direte voi. E invece no. Per riprodurre gli effetti visivi dell’attacco, poiché doveva essere un’esplosione diversa dal normale, dato che si trovavano nel cyberspazio, i creatori della serie animata hanno utilizzato una tecnica stroboscopica a 12Hz su tutto lo schermo. Gli effetti visivi hanno causato malessere in buona parte degli spettatori.

I danni

Dopo la visione dell’episodio lamentarono malessere circa 12.000 persone e in 685 andarono all’ospedale per la gravità dei sintomi.
Alcuni lamentavano semplicemente mal di testa e nausea, altri hanno accusato perdite temporanee della vista e attacchi epilettici.
Conseguentemente, la serie dei Pokémon fu bloccata fino al mese di aprile del 1998.

Ci furono ovviamente delle scuse pubbliche, ma non bastarono a salvare la situazione. Nintendo, infatti, nonostante non c’entrasse nulla con la serie animata, perse ben il 5% delle azioni.
L’episodio venne poi censurato e mai più trasmesso in nessun luogo del mondo.

Conseguenze per la televisione

Tra le altre conseguenze, vennero effettuati degli studi su questo fenomeno oggi conosciuto come “Pokémon Shock”, che hanno portato a dei divieti ben specifici per le serie televisive. Ad esempio le immagini non potevano lampeggiare per più di due secondi e le animazioni a cerchi concentrici non potevano essere visualizzate a tutto schermo.

Pokémon
Pikachu, “fautore” dell’attacco che ha causato malesseri – Photo Credit: Web

L’episodio del “Pokémon Shock” è rimasto ancora nella mente di molte persone e sicuramente non verrà mai completamente dimenticato.

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