Quando Report riporta male: Terremoto dell’Emilia e sismicità indotta

Lunedì Report è tornato a parlare del terremoto in Emilia del 2012, riprendendo l’idea che possa essere stato generato dall’uomo, o per meglio dire dai petrolieri. Torniamo quindi a parlare di sismicità indotta

A nulla valgono 6 anni di pubblicazioni scientifiche e di monitoraggi, di dati e fatti. Loro hanno la verità in mano, continuando con un giornalismo terroristico ed ascientifico. il tutto riprendono come oro colato un rapporto tecnico (non un paper sottoposto a peer-review) ormai superato, il rapporto ICHESE, dimenticando tutto ciò che dopo (e anche prima) è stato fatto.

Sismicità indotta e attivata

La sismicità indotta si produce lungo le faglie che sono state attive in un passato remoto e che attualmente non sarebbero sotto sforzo tale da muoversi da sole.

Una faglia e` una “frattura” della crosta terrestre; tra i due lati della faglia esiste una zona di roccia, detta cataclastica, che e` costituita di rocce fratturate dal movimento della faglia stessa e quindi permeabili all’acqua . Normalmente una faglia rimane immobile a causa dell’attrito tra i due blocchi, perché una faglia si muova e` necessario che la la forza applicata su di essa superi la forza d’attrito; questo può avvenire in due modi:

  • per l’aumento dello sforzo (forza applicata sulla faglia);
  • -per la diminuzione dell’attrito (perché un fluido la riempie)

La sismicità attivata è quella di una faglia lungo la quale il movimento che ci sarebbe stato naturalmente viene anticipato dall’attività antropica, sempre per le cause viste poco sopra.

I Terremoti del 2012

I terremoti del Maggio 2012 in Emilia sono avvenuti lungo faglie ben conosciute e studiate, le quali si sono comportate esattamente come ipotizzato dai modelli. Non a caso la storia sismica dell’area interessata conferma la sua pericolosità, trovandosi essa alla convergenza di due zolle placche. Quindi si tratterebbe di sismicità attivata e non di sismicità indotta, tanto per iniziare a mettere un punto fermo.

Uno dei principali motivi per cui si e` gridato al “terremoto indotto” e` che i terremoti in questione si sono verificati a profondità molto bassa (< 10km), cosa che e` anche alla base degli ingenti danni causati dai due eventi sismici. Tuttavia, se e` vero che tutti i terremoti di origine antropica si scatenano a basse profondità, non e` altrettanto vero che tutti i terremoti che si scatenano a basse profondità sono di origine antropica.

Nota: Di Aristotele e di Gatti

Per semplificare il concetto basta pensare a questo esempio: se tutti i gatti sono mortali e Aristotele e` mortale NON vuol dire che Aristotele e` un gatto, seppure il sillogismo sia formalmente corretto!

La bassa profondita’ dei sismi e la sismicità indotta

Siccome proprio la bassa profondità del sisma poteva suggerire che esso fosse di origine antropica, la Regione Emilia-Romagna ha istituito una commissione internazionale per studiare il fenomeno, quella che partoritrà il famoso “Rapporto ICHESE”.

Innanzitutto Il rapporto ICHESE esclude la possibilità che l’attività di stoccaggio del gas potesse aver indotto il movimento della faglia, semplicemente perchè le operazioni di allestimento dello stoccaggio di gas di Rivara non erano neanche iniziate e il sito di stoccaggio di gas più vicino è a Minerbio, una cinquantina di km a SE della zona epicentrale della prima scossa del 2012 è stato escluso perché non sono possibili scambi di liquidi o gas tra questo e la struttura sismogenetica sottostante per la presenza in mezzo di un forte spessore di sedimenti impermeabili. Pertanto sono stati cercate altre operazioni di iniezione di fluidi nel terreno e fra queste è stata giudicata come possibile causa solo la reiniezione delle acque estratte insieme agli idrocarburi che viene effettuata a Cavone (la reiniezione di questi fluidi nel terreno è una operazione normale che viene effettuata in tutti i campi petroliferi perchè questi liquidi sono pesantemente inquinati dall’elevato contenuto di sali e – di fatto – non si produce inquinamento perchè questi fluidi tornano semplicemente dove erano prima di essere ma pompati.

Le conclusioni del rapporto ICHESE sul terremoto dell’Emilia

Ma quali furono le conclusioni del rapporto? Che è altamente improbabile, anzi praticamente impossibile che la reiniezione a Cavone abbia innescato la sisimicità del 2012 sia perchè la sovrapressione derivante da queste operaizioni è praticamente trascurabile e anche perchè Cavone è più vicino al segmento di faglia che si è mosso il 29 maggio, e non a quello che si è mosso per primo il 20 maggio. Però, il pezzo andato in onda su Report fa leva sul fatto che il rapporto “non può escludere” una relazione tra i terremoti e l’attività di stoccaggio. Quello che però, dimostrando una marcata disonestà intellettuale, in molti fanno finta di non sapere è che il rapporto chiese un supplemento di indagine, che c’è stato: il CavoneLab, nel quale sono state effettuate delle prove di iniezione e delle simulazioni numeriche che hanno stabilito come il valore delle variazioni di pressione indotte dalla reiniezione di forti quantità di acque di strato nel pozzo Cavone 14 non è assolutamente in grado di poter esercitare la benchè minima influenza sullo stato di sforzo delle faglie della zona e quindi la relazione fra i terremoti del 2012 e l’attività petrolifera è esclusa.

Un fermoimmagine del servizio di Report sulla sismicità indotta (photo credits: Rai.it)

Estrazione e terremoti? In effetti no, malgrado se ne parli ancora

E c’è ancora chi continua a parlare di un nesso causale fra terremoti del 2012 e attività estrattiva.

Nello speciale di Report il “pezzo forte” e` l’intervista al Prof. Peter Styles che dirigeva la commissione ma va ricordato che il rapporto ICHESE è stato pubblicato, senza che Styles si dissociasse in alcun modo dalle conclusioni. Perché quindi screditare i risultati della commissione ICHESE di cui lui stesso faceva parte quando Styles stesso dice che le ingerenze dell’industria e della politica sono state rigettate dalla commissione che ha steso il rapporto?

Perché sostenere che la commissione sia stata tenuta allo scuro di dati importanti quando lui stesso ammette di aver ricevuto i dati degli esperimenti in sovrapressione? Se la commissione avesse trovato questi dati curiosi o preoccupanti perché non sono stati richieste maggiori informazioni a tempo debito?

Insomma:. Si tratta della solita informazione sensazionalistica basata tutta su allusioni e su nessun dato né studio. In pratica una valanga di “potrebbe” che lascia il tempo che trova.

Aldo Piombino

Bibliografia:

https://aldopiombino.blogspot.com/2016/02/perche-le-attivita-di-estrazione-di.html

Styles, P., Gasparini, P., Huenges, E., Scandone, P., Lasocki, S., & Terlizzese, F. (2014). Report on the hydrocarbon exploration and seismicity in Emilia region. International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region (ICHESE) February, 1-213.

Astiz, L., Dieterich, J H, Frohlich, C., Hager, B. H., Juanes, R., & Shaw, J. H. (2014). On the potential for induced seismicity at the Cavone oilfield: analysis of geological and geophysical data, and geomechanical modeling. Report for the Laboratorio di Monitoraggio Cavone.

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