Robert Pattinson: la poliedricità dei suoi ruoli

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Di Silvia Colaiacomo

Robert Thomas Pattinson è nato a Londra il 13 maggio 1986 dai genitori Richard e Claire, un importatore di auto d’epoca e un’impiegata di un’agenzia di modelli. È stato incoraggiato, all’età di 12 anni, a fare il modello da sua madre, ma la sua carriera si è conclusa quattro anni dopo. L’attore ha ammesso che non era molto interessato alla scuola, ma la sua attenzione da adolescente era stata catturata dal teatro. Iniziò ad aiutare dietro le quinte della sua compagnia teatrale locale, prima di decidere che il suo posto era sul palco.

Un agente lo notò e vide del potenziale in lui e senza esitazione iniziò a cercare dei ruoli professionali in ambito televisivo e cinematografico. Dopo diverse piccole apparizioni in film per la TV, Robert ha ottenuto la parte che lo avrebbe fatto notare, interpretando il caposcuola Cedric Diggory in “Harry Potter e il calice di fuoco” nel 2005.

La magia di Hogwards

Robert Pattinson ha dichiarato che, è proprio grazie al suo ruolo nella saga di “Harry Potter” che decise che la recitazione sarebbe diventata il suo lavoro. Questa fu la sua prima grande esperienza cinematografica. L’attore parlando del set, ha confessato che il clima che si respirava durante le riprese era sereno, circondato da persone estremamente gentili e premurose. Durante questa sua prima esperienza aveva appena 19 anni anche se al suo fianco c’erano i tre protagonisti della saga: Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint.

Non si sentì mai scoraggiato o fuori posto, da attori che erano più giovani di lui e con alle spalle già molta esperienza. Quest’esperienza lo segnò particolarmente, in positivo, poiché gli attori più giovani erano tutelati come se fossero studenti in una scuola. Il lavoro non era percepito come una situazione stressante, ma in maniera piacevole.

Robert Pattinson il vampiro di Forks

Robert Pattinson dal 2008 al 2012 vestì i panni del vampiro Edward Cullen nella saga “Twilight”. Un ruolo che lo impegnò per diversi anni e un personaggio troppo controverso in relazione alla personalità dell’attore. Lui stesso non ricorda con lo stesso entusiasmo di “Harry Potter” il suo periodo come “vampiro”, anche se lo rese una star nota per gli adolescenti. In diverse interviste l’attore affermò che il personaggio che interpretava era troppo instabile, quasi insopportabile. Il copione forse fu il prodotto che più detestava, i libri tratti dalla saga cinematografica erano per lui contorti.

Probabilmente troppo personale, a tal punto da pensare che l’autrice Stephenie Meyer si fosse personificata in Bella, la protagonista del film. Robert ha sempre denunciato un profondo malessere sul set, dovuto probabilmente anche al successo positivo che ha riscontrato. La vita privata e quella pubblica per alcuni fan sembravano la stessa cosa. Talmente ossessionati dalla storia d’amore tra “Edward e Bella” non riuscivano più a distinguere il reale dalla pellicola, non lasciando “respiro” ai due attori.

Il Batman di Matt Reeves

Senza il suo ruolo in “Twilight”, i produttori probabilmente non si sarebbero accorti di lui e ad oggi non avrebbe girato in film importanti come “The Lighthouse”, nel 2019, “Tenet“, l’anno seguente e “The Batman” nel 2022. Un Batman arrabbiato e irregolare. Grazie a questo ruolo Robert Pattinson ritrova lon stesso entusiasmo di “Harry Potter“, dimenticandosi quasi del tutto del suo passato da vampiro.

Il regista sceglie di edificare “The Batman” in simmetria con due co-protagonisti che risultano vitali alla funzione filmica, rendendola quasi una detective story, senza voler obbligatoriamente inseguire la storia d’amore a lieto fine per i due protagonisti. Robert Pattinson interpreta un cupo Cavaliere oscuro. Lui è la vendetta e l’ombra.  Nonostante le critiche del casting rivolte verso il protagonista di “Twilight“, quello di Robert Pattinson si presenta come il Batman vincente, un personaggio che torna alle origini, come l’attore che lo interpreta.

Silvia Colaiacomo