L’ex Pink Floyd Roger Waters è stato condannato da un’alta corte londinese per diffamazione, dopo che il regista John Ware aveva denunciato lui e Al Jazeera. All’uomo si deve il documentario The Dark Side of Roger Waters, uscito nel 2023, che porta a galla le presunte idee antisemite del musicista britannico.
Tra le varie testimonianze riportate, spicca quella del sassofonista Norbert Stachel, che ha ricordato quando Waters avrebbe perso la testa in Libano, dopo che gli era stato servito un pasto vegeteriano. Stando alle sue parole, avrebbe iniziato a urlare: «Dov’è carne? Che me ne faccio di questo roba? Questo è cibo per ebrei! Perché mi date cibo per ebrei? Portatemi via questo cibo per gli ebrei!».
Roger Waters è antisemita?
Bob Ezrin, produttore di The Wall, ha invece parlato di quando Waters si divertì a scrivere una canzone sull’ex manager della band Bryan Morrison. «Non ricordo le esatte circostanze», ha spiegato, «ma la canzone diceva qualcosa come “Perché Morry è un fottuto ebreo”. Lì che ho realizzato che c’era dell’antisemitismo. Se credo che lui si consideri antisemita? Scommetto di no. Sono sicuro che se glielo chiedessimo direbbe qualcosa tipo “io sono anti-nulla, io sono a favore di tutte le persone».
Dopo l’uscita del documentario, il cantautore si è sfogato davanti alle telecamere di Al Jazeera, apostrofando Ware come «portavoce del sionismo, bugiardo e connivente» e accusandolo d’incitare al genocidio del popolo palestinese. Sul suo sito, Waters afferma che il regista «mischia indiscriminatamente cose che si presume io abbia detto o fatto in tempi diversi e in contesti diversi, nel tentativo di ritrarmi senza alcun fondamento come un antisemita». Si è inoltre difeso, affermando che le sue non siano posizioni antisemite, ma opinioni riguardanti la guerra di Israele a Gaza. La giudice Jennifer Eady, però, la pensa diversamente, come si evince dal verdetto.
Federica Checchia
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