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Sepoltura dei feti: mai più il nome di una donna sulla croce

Cresce la consapevolezza: un nuovo regolamento per la sepoltura dei feti proteggerà l’anonimato e la privacy delle donne. Dopo il fatto increscioso accaduto al cimitero Flaminio di Roma, ecco le nuove regole per impedire l’identificazione delle donne. Alfonsi: è un passo avanti rispetto ad “un regolamento ormai datato, così come oggi risulta obsoleto il quadro legislativo nazionale di riferimento”

Nuovo regolamento per la sepoltura dei feti a Roma

Photocredit: roma.corriere.it

Dopo la gravissima violazione della privacy verificatasi al cimitero Flaminio di Roma, la consapevolezza è cresciuta ancora di più. L’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Sabrina Alfonsi “L’obiettivo è tutelare la privacy delle donne e di impedire il ripetersi di fatti drammatici come quello accaduto al cimitero Flaminio due anni fa, quando una donna ha visto il proprio nome indicato sulla croce dove il suo feto era stato sepolto”. I prorocolli saranno consultabili solo dalle dirette interessate o in loro mancanza da chi ne ha diritto.

Per tutelare chi subisce un aborto spontaneo o meno, la nuova proposta prevede che alla croce sia associato il protocollo e un codice alfanumerico. In alternativa si può scegliere un nome, anche di fantasia, un simbolo o una data. La presidente della commissione Pari opportunità di Roma Michela Cicculi: si tratta di “un passo in avanti verso la corretta applicazione della 194, per l’aborto legale, anonimo e sicuro nel nostro Paese”. Fino ad oggi i feti venivano seppelliti automaticamente dove ci sono anche i bambini nati morti. Da adesso si può scegliere anche l’inumazione o la cremazione. Alfonsi commenta: “Con l’approvazione di questa proposta viene modificato un regolamento ormai datato, così come oggi risulta obsoleto il quadro legislativo nazionale di riferimento”.

Francesca De Fabrizio

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