Solo estirpando alla radice la consuetudine all’obbedienza e al servilismo, la classe lavoratrice acquisterà la comprensione di una nuova forma di disciplina, l’autodisciplina, originata dal libero consenso
In occasione del 152° anniversario della nascita di Rosa Luxemburg ricordiamo la sua straordinaria vita ricordando il suo pensiero critico e controcorrente.
Rosa Luxemburg nasce a Zamosc cittadina nella provincia di Lublino, in Polonia. Ultima di cinque figli di una famiglia ebrea si distingue subito imparando a leggere da autodidatta il polacco, il tedesco e il russo. Il padre, Eliasz Luksemburg era un commerciante di falegname. grazie al lavoro del padre infatti, la famiglia si trasferisce nel a Varsavia nel 1873. Poco dopo il trasferimento, la piccola Rosa viene colpita da una malattia che le lascerà una deformazione all’anca. Nel 1884 Rosa inizia a frequentare il liceo. Proprio in quest’ambito entra in contatto con i movimenti rivoluzionari ed entra a far parte del gruppo rivoluzionario Proletariat.
La giovane Rosa inizia a studiare le opere di Marx e Engels. Nel frattempo gli scioperi e i problemi sociali in Polonia diventano sempre più forti e virulenti. Dopo la soppressione dei gruppi rivoluzionari, Rosa Luxemburg riesce a fuggire a Zurigo dove prosegue i suoi studi. Dopo il matrimonio fittizio con un operaio di origine tedesca, Gustav Lübeck, acquisisce la cittadinanza tedesca. Rosa si trasferisce quindi a Berlino e la Luxemburg entra a far parte del partito social democratico. A partire da quel momento Rosa Luxemburg inizia a tenere dei comizi.
Il pensiero rivoluzionario di Rosa Luxemburg
Quello di Rosa Luxemburg può essere certamente definito come un pensiero critico e rivoluzionario. Il suo pensiero critico porta infatti Luxemburg verso l’ala sinistra dei socialisti. Il suo carattere deciso la porta a polemizzare con Karl Kautsky, esponente e ideologo della socialdemocrazia tedesca. La diatriba in particolare riguardava la modalità con la quale mettere in atto gli scioperi. La donna metteva in luce le difficoltà derivate dalla burocrazia sindacale. Nel 1898 Rosa Luxemburg critica aspramente il revisionismo di Eduard Bernstein. Quest’ultimo, durante il suo esilio in Gran Bretagna si avvicina alla Fabian Society, un’organizzazione che promuoveva una riforma del sistema capitalistico. Per Bernstein, il pensiero egeliano doveva essere abbandonato.
”Riforma sociale o rivoluzione?” è l’opera di Rosa Luxemburg con la quale decide di combattere il pensiero di Bernstein. Il pensiero di Luxemburg analizza il capitalismo come fenomeno. Per raggiungere una riforma sociale completa non è possibile farlo attraverso una riforma graduale o attraverso la rivoluzione dei sindacati. La lotta, per Rosa, deve invece essere chiara e accanita e non passare attraverso riforme graduali che si risolverebbero comunque nella vittoria della borghesia.
La visione critica di Rosa: polemizza con Marx
Il pensiero di Rosa Luxemburg si spinge oltre e arriva ad una puntuale critica dello stesso Marx rispetto alle sue teorie sul capitalismo con ”L’accumulazione del capitale” . Questa opera è una ricca critica al sistema imperialistico. Per Rosa, lo sviluppo del capitale è sostanza fondamentale del sistema capitalistico. Come distruggere il sistema capitalista se gli Imperi hanno a disposizione colonie da cui attingere?
Nel 1918 Rosa Luxemburg partecipa alla Rivoluzione tedesca e fonda nello stesso anno insieme ad altri compagni il Partito comunista tedesco. Nel corso di una nuova rivolta nel gennaio del 1919 la donna viene rapita da un gruppo paramilitare e infine assassinata. Il corpo, abbandonato in un canale è stato in seguito rinvenuto a distanza di mesi e sepolto presso il Cimitero di Friedrichsfelde distrutto nel 1935 dai nazisti.
Miryam Saturno
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