Arrestato dunque dopo essere sparito per due anni, dall’8 marzo 2023, Sandro Arzu è accusato dell’omicidio di Beniamino Marongiu, avvenuto lo scorso luglio ad Arzana, nel centro del paese. Le carte processuali scritte dalla Corte d’assise a Lanusei forniranno colpevoli e movente: i fratelli Sandro e Luca Arzu, 21 e 19 anni, sparano a Ferrai perché lo ritengono il killer del padre, Pietro Arzu, macellaio laborioso e senza macchia assassinato mentre in auto risaliva la strada di Orgiolaonniga, che collega Arzana alla provinciale Villagrande-Tortolì. Sandro Arzu viene condannato a 26 anni di carcere.
Sandro Arzu, la latitanza, l’arresto e il suicidio
Dall’8 marzo di due anni fa si era letteralmente volatilizzato e dalla natìa Arzana era sparito: avrebbe dovuto presentarsi in caserma per rispettare l’obbligo di firma, ma per la prima volta dopo tempo si era sottratto a quella misura. Alcuni giorni dopo gli inquirenti avevano ritrovato la sua Opel Corsa, ferma in una strada sterrata nelle campagne del paese, nella zona di San Cristoforo, a pochi passi da un cantiere forestale. Aveva alcune macchie di sangue sul volante, altre, invece, erano sparse sul sedile. Arzu aveva inscenato il suo omicidio per cercare di sfuggire a un regolamento di conti tra due bande legate a un grosso traffico di droga. E sempre nell’ambito di quel regolamento di conti si colloca anche l’omicidio di Vincenzo Beniamino Marongiu, ucciso ad Arzana l’anno scorso. Secondo gli inquirenti a premere il grilletto contro Marongiu, nella piazza di Arzana, è Arzu.
“Sgomento e dolore nella casa circondariale di Cagliari-Uta dove stanotte si è tolto la vita Sandro Arzu, in carcere da tre settimane”. Lo denuncia, in una nota, Maria Grazia Caligaris, dell’associazione Socialismo Diritti Riforme esprimendo “vicinanza ai familiari per questo epilogo tragico”. “A nulla è valso l’intervento dei Sanitari che, allertati dagli Agenti Penitenziari, hanno tentato lungamente ma invano di rianimarlo”, aggiunge Caligaris





