Oggi, mercoledì 9 dicembre i dipendenti del pubblico impiego saranno in sciopero in tutta Italia. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dai sindacati di categoria aderenti a Cgil, Cisl e Uil in segno di protesta contro il mancato rinnovo del contratto, le mancate assunzioni e le scarse risorse messe a disposizione dal governo per l’intero settore della pubblica amministrazione. La protesta è stata confermata dai rappresentanti dei lavoratori anche dopo che la ministra per la funzione pubblica Fabiana Dadone ha convocato i sindacati per il 10 dicembre.
Il perché e le critiche dello sciopero di oggi, 9 dicembre
Numerose le critiche contro l’opportunità di dichiarare uno sciopero nei servizi pubblici in un momento di difficoltà del paese. Dal M5S a Giorgia Meloni, fino al presidente di Confindustria Carlo Bonomi («I lavoratori del pubblico impiego sono quelli che in questo Paese hanno sofferto meno»). «Il governo non ha voluto fare il confronto e la convocazione della ministra Dadone è molto `general-generica´» ha replicato a nome del sindacato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. Per la leader della Cisl è una grossa contraddizione dichiarare eroi medici e infermieri e poi prevedere in legge di Bilancio solo la proroga per un anno per i lavoratori precari.
Lo sciopero ha suscitato anche vivaci proteste, motivate da due ragioni: la prima, lo sciopero cade nel momento in cui l’Italia è in emergenza e mentre centinaia di migliaia di lavoratori hanno perso il lavoro; la seconda: alcuni esperti – tra cui Carlo Cottarelli – sostengono che i dipendenti pubblici hanno già una retribuzione più alta rispetto ai privati.





