Una prima edizione straordinaria. Da questo dicembre è disponibile il calendario 2021 che raccoglie dodici capolavori dell’arte, selezionati dalla collezione personale di Vittorio Sgarbi. Per l’occasione lo studioso ha eccezionalmente aperto le porte della sua residenza romana, dove sono conservati alcuni dei pezzi più affascinanti della sua vasta collezione.

Si tratta di un almanacco tutto al femminile, con ritratti dedicati alla bellezza, alla sensualità e alla maternità. Ogni mese un’opera, un invito a sbirciare tra le tante meraviglie raccolte negli anni dall’eclettico storico dell’arte. Nato da un’idea di Sabrina Colle e Nino Ippolito, è realizzato con la collaborazione de Il Cigno GG Edizioni di Lorenzo Zichichi ed è acquistabile sul sito della casa editrice.

Il mese di Settembre con Milena di Giovanni Acci - Photo credits: ®️ Vittorio Sgarbi e «Il Cigno Edizioni»
Il mese di Settembre con Milena di Giovanni Acci – Photo credits: ®️ Vittorio Sgarbi e «Il Cigno Edizioni»

Sgarbi, io ho quel che ho amato 

Questo progetto editoriale dal titolo “Io ho quel che ho amato”, rievoca il motto dannunziano “Io ho quel che ho donato”. Un inno che è anche un augurio per l’anno venturo, con la speranza che possa essere portatore di rinascita. E il messaggio risuona forte soprattutto dopo il lungo periodo ancora non terminato, durante il quale i luoghi della cultura come musei, cinema e teatri non sono stati accessibili.

Lo stesso Sgarbi lo descrive come un progetto speciale, quasi catartico:

Il 2020 è un anno da dimenticare, il 2021 sarà l’anno della rinascita e del ritorno alla vita e io voglio che sia ricordato con un’iniziativa speciale, un Calendario di donne, insolito (il primo, spero, di una lunga serie) che testimoni, attraverso il linguaggio universale dell’arte, il ritorno alla vita. Perché non c’è rinascita senza cultura. Ogni mese è illustrato da un’immagine femminile che esprime il suo stato d’animo in una corrispondenza di amorosi sensi

Tutte le opere del calendario - Photo credits: ®️ Vittorio Sgarbi e «Il Cigno Edizioni»
Tutte le opere del calendario – Photo credits: ®️ Vittorio Sgarbi e «Il Cigno Edizioni»

Grandi opere per il nuovo anno

Tra le dodici opere del calendario, eccezionali e poco note, si trovano l’estatica Santa Lucia di Jusepe de Ribera, uno dei maggiori caravaggeschi. Ma anche l’ammiccante Olga Lindpaintner Oberhummer del simbolista tedesco Franz Von Stuck. E ancora troviamo il Novecento italiano composto ma intenso di Pietro Gaudenzi e Giovanni Acci e la sensualità della Venere di Dino Martens. Come spiega l’editore Lorenzo Zichichi:

Sgarbi ha una straordinaria collezione di opere d’arte, esposte in più occasioni. I quadri che illuminano la sua casa sono naturalmente un numero limitato e fanno parte del suo quotidiano. Tra questi, numerosi sono ritratti di donna.

Le dodici opere presentate nel calendario rappresentano dunque non solo capolavori della storia dell’arte ma anche stralci di quotidianità. Poterli ammirare ogni mese, seppur non dal vero, è un ispirazione e un conforto. E ricordano quanto l’arte e la cultura possano essere delle ottime compagne per affrontare i momenti storici bui.

Immagine di copertina la prima pagina di “Io ho quel che ho amato” ®️ Vittorio Sgarbi e «Il Cigno Edizioni»

di Flavia Sciortino

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