LetteralMente Donna

Simone de Beauvoir, tra femminismo, esistenzialismo e autobiografie

Benvenuti al secondo appuntamento con LetteralMente Donna, la nostra rubrica dedicata alla grande letteratura femminile. Dopo esserci occupati della grande poetessa Saffo, facciamo un salto nel tempo perché il nostro viaggio ci porta ad affrontare una delle scrittrici più importanti del novecento. Stiamo parlando di Simone de Beauvoir.

Simone de Beauvoir, la madre del femminismo

La francese Simone de Beauvoir è considerata, dopo la nascita di questo grande movimento con la grande rivoluzione del 1968, la madre del femminismo grazie al suo impegno attivo per i diritti delle donne e alla sua opera letteraria. È stata infatti presidente della Lega dei diritti della donna ed in prima linea per l’aborto. Nel 1971 ha scritto e firmato il “Manifesto delle 343 puttane” con altre intellettuali e donne comuni che si autodenunciavano per aver fatto ricorso all’aborto mentre, in Francia, era in vigore una legge del 1920 che puniva le donne abortiste da 3 a 6 mesi di reclusione. La donna, il suo ruolo, e la sua condizione nella società moderna sono anche al centro della sua epopea letteraria.

Intervista al Simone de Beauvoir

Il grande amore

Il grande amore e compagno di vita di Simone de Beauvoir, di cui condivise il pensiero esistenzialista, fu Jean Paul Sartre che la nostra scrittrice conobbe all’università. A lui è dedicata, l’ultima opera della Beauvorir “ La cerimonia degli addii”, pubblicata nel 1981, l’anno dopo la morte dell’amato e 5 anni prima della sua scomparsa.

“La sua morte ci separa. La mia morte non ci riunirà. È così; è già bello che le nostre vite abbiano potuto essere in sintonia così a lungo”

Scrive la Beauvoir nella sua ultima opera sottolineando il grande legame che c’era tra i due. Un rapporto su cui molto a lungo si sono interrogati gli studiosi cercando di comprendere quale tipo di amore li legasse. Si può dire che in base ad un comune accordo, questa coppia ha spesso avuto e condiviso rapporti “extraconiugali”.

Il secondo sesso, Simone de Beauvoir

Le opere della grande scrittrice

Tante le sono le opere di Simone de Beauvoir, alcune delle quali, come la più significativa “Il secondo sesso”, di cui vi facciamo ascoltare un frammento, hanno destato scandalo e sono purtroppo finite nell’indice dei libri proibiti. Questo libro, in particolare, a causa della discussione radicale sulla condizione della donna in esso contenuta. Un altra sua opera importante è quella dei 4 volumi della sua autobiografia che inizia a scrivere nel 1958 e conclude nel 1972, realizzando un’importante testimonianza sul dibattito culturale francese dagli anni 30’ fino ala fine degli anni 60’. Infine non possiamo dimenticare il suo libro “La terza età” dove affronta con coraggio i temi della vecchiaia e della morte.

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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