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Perché 20mila soldati statunitensi sono arrivati in Europa?

L’Italia in totale quarantena, interamente zona rossa, Conte ieri sera ha dichiarato la chiusura totale e per spostarsi, solo per motivi necessariamente validi, c’è bisogno un’autocertificazione. Aperti solo i supermercati e le farmacie. Ieri l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la Pandemia e poi arrivano 20mila soldati americani in Europa, sara’ una coincidenza?

20mila soldati statunitensi arrivano in Europa, perché?

In piena emergenza Coronavirus, con tutti i Paesi impegnati a contenere la diffusione del contagio, 20mila soldati statunitensi sono arrivati in Europa per partecipare alla maxi esercitazione Defender Europe 20.

Si tratta del maggior dispiegamento di forze Usa nel Vecchio Continente degli ultimi 25 anni. Alle truppe che stanno sbarcando in questi giorni, il primo contingente è arrivato nei giorni scorsi al porto tedesco di Bremerhaven, si aggiungeranno circa 10mila militari americani già di stanza nelle varie basi europee.

Alle manovre parteciperanno altri 7.000 soldati di 18 Paesi membri e partner della Nato tra cui l’Italia. L’obiettivo di Defender Europe 20, si legge nel sito del Comando Usa in Europa (US Army in Europe), è “accrescere la capacità di dispiegare rapidamente una grande forza di combattimento dagli Stati uniti in Europa, per rispondere a potenziali crisi”.

Defender Europe 20, cosa c’entra con il coronavirus?

Defender Europe 20 si svolgerà nei prossimi mesi in sei nazioni europee – Belgio, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia – dove sono stati segnalati casi di Covid-19. Come se non bastasse, le truppe statunitensi provengono da Stati dove sono stati riportati casi di ammalati da Coronavirus.
Sono tante le idee complottiste che girano negli ultimi giorni, sulla grande coincidenza tra i soldati americani che sono atterrati in Europa ed il coronavirus che si espande come una grande macchia d’olio su tutto il territorio europeo. E’ una coincidenza o e’ stato studiato tutto a tavolino? No, il coronavirus non c’entra!

Il dato più rilevante è che l’America si sta addestrando a trasportare massicci contingenti sull’altra sponda dell’Atlantico. Non è un’operazione banale: da sempre la logistica è uno dei crucci bellici principali. Anche nel fatato mondo della globalizzazione, in cui tutto sembra subito disponibile.

Una delle chiavi del successo statunitense nelle tre guerre (due mondiali e una fredda) del Novecento per il dominio sull’Europa è stata proprio la capacità di far arrivare uomini, mezzi e rifornimenti attraverso l’Oceano. Winston Churchill riteneva la battaglia dell’Atlantico fra i convogli americani e i sottomarini tedeschi il fronte più importante del conflitto con la Germania nazista.

L’apertura della rotta atlantica è l’emblema della supremazia a stelle e strisce sull’Europa.

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