Cinema

“Sole a Catinelle”, Checco Zalone e la vacanza (im)perfetta

Stasera su Canale 5 alle ore 21:25, “Sole a Catinelle”, film diretto da Gennaro Nunziante. La pellicola, uscita per la prima volta il 31 ottobre 2013, ha come protagonista Checco Zalone, chiamato a interpretare la parte di un padre povero e solo, che promette al figlio una vacanza da sogno in cambio di una pagella con tutti dieci. Proprio per questo, il nome pensato inizialmente per il film era Tutti dieci e non Sole a Catinelle, nonostante questo risulti comunque più adatto alla commedia.

Checco Zalone in "Sole a Catinelle", foto dal web
Checco Zalone, foto dal web

Sole a Catinelle, la trama

Checco Zalone ha 36 anni, è sposato con Daniela e ha un figlio di otto anni, Nicolò. Purtroppo l’Italia è in piena crisi e la professione di Checco ne sta risentendo, non permettendogli più di guadagnare lo stipendio necessario per prendersi cura della sua famiglia. Anche la moglie Daniela ha appena perso il lavoro come operaia e dunque, la famiglia è sull’orlo del fallimento. Presa dalla rabbia e dalla tristezza di un momento così delicato, Daniela lascia Checco e torna a vivere, insieme al piccolo Nicolò, dai genitori. L’unico a non risentire di queste problematiche familiari sembra essere proprio il bambino, che adempie a tutti i suoi impegni scolastici, portando a casa, al termine del primo quadrimestre, un’ottima pagella. Checco, però, vuole il massimo da suo figlio e quindi promette una vacanza da sogno a Nicolò, ma a una sola condizione: la sua pagella dovrà presentare questa volta tutti dieci. 

Passano tre mesi e Checco si reca a scuola per ritirare la pagella del figlio. Proprio qui, scopre che il piccolo ha ricevuto dieci in tutte le materie, anche in comportamento ed educazione fisica…dunque non ci sono più scuse, vacanza sia!

Senza un soldo in tasca, i due partono verso il Molise, diventando ospiti della zia di Checco, famosa per la sua tirchieria. Il viaggio non parte bene, Nicolò è triste e deluso; la vacanza dei suoi sogni è di certo un’altra. Ma poi, un incontro improvviso cambierà tutto.

Sole a Catinelle, il trailer

Il nuovo leader di incassi

È il 2013 quando Checco Zalone torna nei cinema italiani con il film Sole a Catinelle, in cui riveste i panni di un quarantenne stravagante e bizzarro. La pellicola ha subito riscosso grande successo, incassando più di diciotto milioni di euro in soli quattro giorni. Questa notizia non ci rende né sbigottiti né increduli, ma semplicemente ammaliati dalla capacità di Checco di far breccia nei cuori di così tante persone. 

Il copione di Sole a Catinelle è certamente ben scritto e la commedia raggiunge il suo unico obiettivo: suscitare il riso del suo pubblico. Tuttavia, la pellicola non ha nulla in più rispetto ad altre commedie italiane. Eppure, la coppia Zalone-Nunziante sembra prevalere ancora una volta. Perché? Sicuramente Sole a Catinelle, come anche Cado dalle Nubi, Che bella giornata, Quo vado e Tolo Tolo, sembra fondersi perfettamente con il personaggio di Checco Zalone, sembra fatto su misura per lui.

Prendiamo in analisi l’ultima scena di Sole a Catinelle. Checco è seduto vicino alla zia, che è in punto di morte, a causa degli 89 euro di bollette ricevuti. Nonostante stia male, la donna chiede al nipote di staccare la spina che la tiene in vita e lui, sorridendo, dice: “Allora farò un’eutonazia”. A quel punto, la risata nasce in modo istintivo tra gli attori e Checco, girandosi verso il piccolo Nicolò, deride la sua stessa battuta. Nunziante avrebbe potuto tranquillamente tagliare quella scena o girarla nuovamente, eppure, decide di tenerla e di non privarla di quella spontaneità così naturale. Con una battuta semplice e innocua, Checco si fa portavoce del pensiero di milioni spettatori, incarnando così quell’ironia tipicamente italiana e diminuendo ogni distanza presente.

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