Cinema

Stasera in tv “Elysium”: una distopia sul futuro del capitalismo

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Elìṡio, dal lat. Elysium: nella mitologia greca, luogo di beatitudine destinato al soggiorno delle anime degli eroi e dei saggi dopo la morte” (Treccani). Nel film del regista sudamericano Neil Blomkamp, Elysium è una stazione spaziale terraformata, patria del privilegio e dell’élite.

Qui nel 2145 vivono nel lusso e circondati da tecnologie avanzate solo pochi eletti, mentre il resto della popolazione è relegata su una Terra che ormai conosce solo schiavitù, povertà, desolazione, sovrappopolazione e rifiuti.

Trailer italiano di “Elysium”

“Elysium”: un’immagine delle estreme conseguenze del capitalismo

Dopo “Downsizing”, Matt Damon torna al centro di un film ambientato in un futuro distopico con “Elysium”. In una Los Angeles che costringe la popolazione a condizioni disumane, Damon è Max De Costa, operaio che subisce un grave infortunio sul lavoro a causa di una prolungata esposizione ai raggi gamma. La diagnosi è spietata: gli rimangono solo 5 giorni di vita.

De Costa è ben cosciente che l’unica prospettiva per poter sopravvivere è raggiungere la stazione spaziale Elysium, dove si dispone di capsule mediche dotate di una tecnologia capace di cure avanzate.

Con l’approfondirsi dell’intreccio si cominciano a mostrare, non troppo velatamente, le analogie più interessanti col nostro presente: esclusione sociale, l’indifferenza legata a doppio filo con il privilegio e la clandestinità come unico modo per aggirare regole rigide e violente contro l’immigrazione.

Una scena da “Elysium”, Credits: Roger Ebert

L’esclusione sociale come filo rosso del film

Insieme al suo migliore amico Julio (Diego Luna), Max decide di stringere un accordo con il capo di una banda ribelle che invia clandestini su Elysium in cambio di grosse somme di denaro. Max si trova quindi a rapire il proprio ex capo e a scoprire un complotto che coinvolge la ministra della difesa Delacourt (Jodie Foster). Delacourt, in combutta con l’ex capo di Max, è intenzionata a mettere in atto un colpo di stato per deporre il presidente Patel, troppo tollerante rispetto agli immigrati clandestini.

Una volta raggiunta l’agognata Elysium si scatena una caccia all’uomo che sviluppa delle dinamiche da film d’azione: uomini armati con esoscheletri, ribelli che scappano e vengono imprigionati, lotte contro droidi… tutto questo si affianca alla continua ricerca di un riscatto sociale, di una dignità negata e di una ricondivisione delle risorse.

Il film porta alcuni degli aspetti più asfissianti della nostra attualità, del nostro comodo mondo occidentale, cercando di indolare la pillola con un finale all’americana, che evita allo spettatore di doversi mettere troppo in discussione. Stasera “Elysium” è dalle 21.30 su TV8.

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.
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