Esteri

Stati Uniti: i repubblicani conquistano la maggioranza alla Camera

Negli Stati Uniti, dopo nove giorni di spoglio dalle elezioni di “midterm“, i Repubblicani (dopo quattro anni), hanno ottenuto il controllo della Camera.

Fino ad ora ad avere la maggioranza erano stati i Democratici.

Elezioni “midterm”, Stati Uniti: il successo dei conservatori in California

Esultanza dei repubblicani -Photo Credits:agi.it
Esultanza dei repubblicani -Photo Credits:agi.it

Mentre proseguono gli scrutini delle elezioni di metà mandato dell’8 novembre, è stato assegnato ai conservatori un seggio della California. Grazie al successo in California del candidato Mike Garcia, i conservatori sono arrivati a quota 218 dei 435 seggi che compongono l’aula. Questo consente di garantirsi la maggioranza alla Camera. Attualmente i Democratici sono fermi a 211 seggi, ma mancano comunque ancora da assegnare 6 seggi, per avere un conteggio finale e pesare il reale valore politico della vittoria del Gop.

Sin da subito si ha la certezza di riequilibrare il Congresso, dato che i Democratici hanno mantenuto il controllo del Senato. Potrebbero addirittura aumentare di un seggio se al ballottaggio del 6 dicembre in Georgia, il democratico Raphael Warnock, sconfiggerà lo sfidante:Herschel Walker. Candidato trumpiano e ex stella della Nfl di football.

La vittoria Repubblicana era stata prevista

Nelle elezioni di metà mandato, storicamente a vincere è quasi sempre il partito d’opposizione. Era stato già ampiamente previsto, che la vittoria sarebbe stata Repubblicana. Tra i due partiti c’è una differenza di seggi molto ridotta. Differentemente da come i Repubblicani avevano sperato, non si può parlare di una vittoria netta e schiacciante.

Bisognerà aspettare l’assegnazione degli ultimi 6 seggi, per capire quanto margine avranno ancora i Democratici per far passare le loro leggi alla Camera. Se non dovessero andare tutti ai Repubblicani, significa che il partito del presidente Joe Biden, avrà margine per provare a convincere di volta in volta i membri più moderati del partito avversario.

Stati Uniti: Joe Biden si è complimentato con i conservatori

Già nei giorni scorsi i Democratici avevano raggiunto la maggioranza al Senato. Questo ne risulta che nei prossimi anni, il Congresso statunitense sarà diviso tra i due partiti. Per Joe Biden, sarà difficile far approvare al Congresso leggi su temi che fanno parte del programma elettorale dei Democratici. Tra questi: la transizione ecologica, l’immigrazione, l’ampliamento del diritto di voto, la regolamentazione delle armi, la riforma del sistema sanitario e la protezione del diritto all’aborto.

Il presidente degli Stati Uniti, si è subito complimentato con i conservatori. Una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca, riporta:

“Congratulazioni al leader McCarthy per la conquista dei Repubblicani alla Camera. Sono pronto a lavorare con loro per ottenere risultati per le famiglie dei lavoratori”.

Kevin McCarthy: « I Repubblicani hanno ufficialmente ripreso la Camera del popolo»

Kevin McCarthy, già indicato dal suo partito come futuro Speaker, ha esultato su Twitter:

I Repubblicani hanno ufficialmente ripreso la Camera del popolo. Gli americani sono pronti per una nuova direzione e i Repubblicani della Camera sono pronti a darla”.

Stati Uniti, Gop: 221 seggi contro i 214 dei liberali

I conservatori sono in vantaggio di tre seggi, dei sette seggi ancora da assegnare. I restanti quattro potrebbero andare ai Democratici. Se verranno confermati i risultati parziali, il Gop potrà contare su 221 seggi contro i 214 dei liberal.

Maggioranza non granitica in termini di numeri, ma che dovrebbe permettere ai Repubblicani di ostacolare l’agenda politica di Biden e avere maggiore voce nelle politiche economiche per affrontare l’inflazione che ha raggiunto i livelli più alti negli ultimi quarant’anni. Fin da gennaio, quando si insedierà il nuovo Congresso. La Speaker Nancy Pelosi dovrà decidere se passare al ruolo di leader di minoranza o lasciare il Congresso per andare a ricoprire il ruolo di ambasciatore in Italia.

Mariapaola Trombetta

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