«La rivoluzione sta per essere trasmessa in tv»; Kendrick Lamar l’ha detto, e ha tenuto fede alle promesse. L’Halftime Show al Cesar Superdome di New Orleans, nella notte del Super Bowl, atteso dagli statunitensi quasi più dell’Indipendence Day 4, è stato un assoluto trionfo. Il rapper si è esibito nell’intervallo della partita tra Philadelphia Eagles e Kansas City Chiefs, incontro che ha visto la squadra di Travis Kelce, fidanzato di Taylor Swift, perdere clamorosamente.

Tredici minuti di musica ed energia, che confermano ancora una volta lo smisurato talento di Lamar, fresco di vittoria ai Grammy Awards nella categoria Song of the Year. Di seguito, la setlist del concerto:

  • Wacced Out Murals
  • Bodies
  • Squabble Up

  • Humble
  • DNA
  • Euphoria
  • Man at the Garden

  • Peekaboo

  • Luther

  • All the Stars

  • Not Like Us

  • TV Off

A dargli manforte sul palcoscenico c’era anche Samuel L. Jackson, nelle vesti dello zio Sam, che ha fatto più di un’incursione durante lo spettacolo. «Saluti!», ha annunciato l’attore, «Sono il vostro Zio Sam. E questo è il grande sport americano». Nel corso del set ha poi esclamato: «no no no! Troppo forte, troppo spericolato, troppo ghetto! Mister Lamar, lo sa come si gioca, vero? E allora si dia una calmata!».

Kendrick Lamar vince il Super Bowl grazie all’esplosivo Halftime Show

Kendrick Lamar Halftime Show
Kendrick Lamar durante l’Halftime Show

A Jackson è spettato il compito d’introdurre la controversa Not Like Us: «Segnapunti, togli una vita. Voglio fare la loro canzone preferita, ma a qualcuno piace fare causa». Il riferimento, neanche troppo velato, è a Drake, destinatario del brano. Lui e Kendrick Lamar sono ai ferri corti ormai da anni, e la tensione tra loro è salita alle stelle dopo le azioni legali intentate dal rapper canadese. Nel pezzo, quest’ultimo viene definito come un pedofilo, termine eliminato nella versione per l’Halftime Show; Lamar ha però trovato comunque il modo di tirare una frecciatina all’avversario, chiamando con sé sul palco la tennista Serena Williams, ex di Drake.

Ad affiancarlo, inoltre, la cantante SZA, che ha cantato con lui sulle note di Luther e All the Stars. Lamar, che ha nel suo carnet anche un premio Pulitzer, è stato il primo artista hip-hop solista a essere mai stato protagonista del tradizionale spettacolo. Nel 2022 lui stesso era stato parte di uno show corale, con Dr. Dre e altre stelle del rap come Eminem, Snoop Dog e Mary J. Blige. Ieri sera, però, ha brillato da solo.

Federica Checchia

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