I System Of A Down pubblicano nuova musica dopo 15 anni. Si tratta di due singoli che, come si legge sui social della band, parlano della recente recrudescenza del conflitto nel Nagorno Karabakh (o Repubblica dell’Artsakh).

I System Of a Down tornano a fare denunica con la loro musica

Non è la prima volta che i System Of A Down parlano di problemi sociali che riguardano il paese da cui provengono le loro famiglie, l’Armenia, o che criticano la società americana, nella quale i membri della band vivono.

Così, dopo 15 anni dall’ultima fatica discografica come SOAD, la band si riunisce per lavorare a due canzoni: Protect The Land e Genocidal Humanoidz. Perché proprio adesso? I System lo spiegano in un post sui loro social.

System Of A Down

“Entrambe le canzoni parlano di una terribile e seria guerra che si sta conducendo nella nostra patria culturale di Artsakh e dell’Armenia.
Gli attuali regimi corrotti di Aliyev in Azerbaigian ed Erdogan in Turchia non solo vogliono rivendicare Artsakh e l’Armenia come propri, ma stanno commettendo impunemente atti di genocidio contro l’umanità e la fauna selvatica per raggiungere la loro missione. Essi puntano sul fatto che il mondo sia troppo distratto dal COVID, dalle elezioni e dai disordini civili per denunciare le loro atrocità. Hanno i fondi, le risorse e hanno reclutato massicce aziende di pubbliche relazioni per rigirare la verità e nascondere il loro obiettivo barbarico di genocidio. Tra queste due dittature c’è molta disinformazione e silenzio delle voci all’interno dei loro stessi Paesi. La libertà di parola non è una cosa di cui tutti godono, ma è una cosa di cui godiamo qui, quindi parte di questa responsabilità è quella di far uscire la verità, quando possibile. Siamo qui per proteggere la nostra terra, per proteggere la nostra cultura e per proteggere la nostra nazione. Non è il momento di chiudere un occhio”.

Dove ascoltare e acquistare i brani

Potete acquistare Protect The Land e Genocidal Humanoidz sulla pagina Bandcamp dei SOAD. Questi proventi andranno al Fondo Armenia, e insieme ai pre-ordini della loro nuova collezione commerciale, saranno utilizzati per fornire aiuti cruciali e disperatamente necessari e forniture di base a coloro che sono stati colpiti da questi orribili atti.

La band si appella ai fan per aiutarli a sostenere l’indipendenza del Nagorno Karabakh:“Vi preghiamo di considerare l’opportunità di scaricare queste canzoni come un atto di carità, indipendentemente da come scegliete di ascoltarle oggi, domani e per gli anni a venire.
La musica e i testi parlano da soli. Abbiamo bisogno che parliate per Artsakh.”

Francesca Staropoli

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